Diocese of Hakha
Hakha (Agenzie Fides) - L'inaugurazione di una nuova chiesa è un segno potente di rinascita e di speranza per la popolazione cattolica nello Stato Chin, nel Nordovest del Myanmar. Lo stato Chin , l'unico stato birmano a maggioranza cristiana, oggi è per la gran parte del territorio controllato e governato da forze della resistenza che si oppongono alla giunta militare al potere in Myanmar con il golpe del 2021. Come riferito a Fides da fonti locali, sentimenti di fiducia e di speranza per l'avvenire hanno permeato il cuore dei fedeli nella comunità cattolica della diocesi di Hakah, la capitale dello stato. I fedeli hanno partecipato numerosi all'inaugurazione e alla solenne benedizione della nuova chiesa parrocchiale di san Giuseppe nel municipio di Matupi, nel territorio di Hakha.
La nuova chiesa, inaugurata il 12 febbraio, è un segno di un resurrezione anche perchè nello stato numerose chiese sono state distrutte dalla violenza degli attacchi dell'esercito birmano. Tra le chiese cattoliche distrutte, la chiesa di Cristo Re a Falam, situata nella diocesi di Hakha , è stata bersaglio di attacchi militari nell'aprile 2025 (vedi Fides 11/4/2025) . A febbraio del 2025, l'esercito con un attacco aereo ha danneggiato la chiesa cattolica del Sacro Cuore a Mindat, che sarebbe dovuta diventare la cattedrale della diocesi di Mindat, appena fondata (vedi Fides 10/2/2025) .
Il Vescovo di Hakha, mons. Lucius Hre Kung, intervenuto a presiedere la celebrazione della nuova chiesa, ha voluto congratularsi con la gente che ha contributo e portato a termine la costruzione, rimarcando che "vi sono pochi eventi nella vita di una comunità più importanti o festosi della dedicazione di un nuova Chiesa, casa di Dio e casa del Popolo di DIo". "Spesso - ha detto - questo è il culmine di un lungo processo, che dura anni, un tempo di discernimento, pianificazione, raccolta fondi e costruzione da parte dei membri della comunità. Ora in questo tempo di difficoltà e sofferenza, è davvero un segno dell'amore di Dio, un segno della fede che risplende e della città che vive nella vita di ogni giorno". Il Vescovo ha ricordato che, quando le mura delle chiese vengono distrutte, "si colpisce un edificio ma la fede resta salda, perchè il popolo di Dio continua a credere e sperare. La Chiesa è di Cristo e Lui è vicino al suo Popolo". "Restiamo saldi nella preghiera e nella comunione, restando uniti al cuore di Cristo e al cuore di Maria che abbracciano tutte le sofferenze dell'umanità", ha auspicato.
A partire dal 2021, i gruppi di resistenza armata sono riusciti a espellere le forze della giunta da gran parte dello Stato Chin, identificato oggi come una delle "zone liberate", per le quali si presenta la sfida della gestione complessiva di un territorio, a tutti i livelli .Lo stato Chin è l'unico a maggioranza cristiana nel Myanmar: su circa 500 mila abitanti, l'85% sono cristiani, in maggioranza Battisti e con circa 70mila cattolici. Lo stato è rapidamente emerso come una delle roccaforti della resistenza in Myanmar, con gruppi armati di recente formazione come le "Chinland Defense Force" e la "Chin National Defense Force" che hanno collaborato con i gruppi etnici armati storicamente esistenti come "Chin National Front" e "Chin National Army ". Avendo perso il controllo di gran parte del territorio, l'esercito birmano ha lanciato attacchi aerei indiscriminati contro città e villaggi, causando vasto sollevamento di civili (oggi sono oltre 160 mila gli sfollati), colpendo infrastrutture civili e anche i luoghi di culto.
La distruzione della città di Thantlang, nello Stato di Chin, è stata una delle azioni simboliche: tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022, Tatmadaw (il nome dell'esercito birmano) ha condotto una campagna di incendi dolosi nella città, sfollando l'intera popolazione di 10.000 persone. Delle 22 le chiese della città, ne resta in piedi solo una, mentre sono state incendiate chiese di fedeli cattolici, metodisti, presbiteriani, pentecostali e avventisti del settimo giorno, considerate dall'esercito "luoghi della resistenza"
Secondo l'Organizzazione Chin per i Diritti umani, a partire dal 2021, nella guerra civile, oltre 107 edifici religiosi, tra cui 67 chiese, sono stati distrutti nello stato Chin dell'esercito.
(PA) (Agenzia Fides 17/2/2026)