Antananarivo (Agenzia Fides) – “Non si tratta di scegliere i nostri partner in base ai Paesi, ma di mantenere relazioni con qualsiasi Stato che riteniamo possa portare benefici al popolo malgascio". Con questa dichiarazione del colonnello Michael Randrianirina, capo della giunta militare al potere in Madagascar, si può riassumere il pragmatismo con la quale le nuove autorità di Antananarivo intendono impostare le loro relazioni internazionali.
La dichiarazione è stata resa da Randrianirina alla vigilia della visita che il capo della giunta militare ha effettuato a Mosca il 18 febbraio dove ha avuto un colloquio con Vladimir Putin. Subito dopo la capitale russa Randrianirina si recherà a Parigi dove incontrerà Emmanuel Macron, e parteciperà ad una serie di incontri economici insieme a imprenditori francesi e malgasci. Una diplomazia a tutto orizzonte quindi ma che vede al momento privilegiare i legami con Mosca, che ha inviato armi e istruttori militari nella Grande Isola, e con la Cina, che ha effettuato importanti progetti d’investimenti economici nel Paese. Uno di questi ha suscitato diverse perplessità perché riguarda la costruzione di una fabbrica di armi. In un colloquio con l’Agenzia Fides Mons. Rosario Vella, Vescovo di Moramanga ha confermato che il progetto di una fabbrica di armi costruita alla Cina in Madagascar, “è purtroppovero”. “Purtroppo è vero anche perché è un modo per la Cina di essere presente in Madagascar e pensa di essere presente anche in questa maniera” afferma Mons. Vella. “Noi Vescovi abbiamo reagito, ma senza risultati. Noi abbiamo detto: "Ma perché fare delle fabbriche di armi qui in Madagascar? Per creare un regime di guerra, oppure per produrre degli strumenti che poi serviranno ad altri per uccidere altre persone?".
“Non sarebbe stato meglio pensare a delle fabbriche che riguardano l'alimentazione o l’inscatolamento di prodotti alimentari, come il pesce o altre cose? Oppure fare delle fabbriche di biciclette, che sono importanti qui, o di fare una fabbrica di moto, o fare altre cose che potrebbero essere più utili per la gente” sottolinea il Vescovo di Moramang . “Però, il contratto è già chiuso” conclude Mons. Vella.
Ma le carte giocate dalla giunta militare che lo scorso ottobre ha rovesciato l’ex Presidente Andry Rajoelina (vedi Fides 15/10/2025) non sono solo quelle russe, cinesi e francesi. Oltre ad avere continuato a intrattenere buoni rapporti con l’India e il Giappone (che sta effettuando importanti investimenti nella Grande Isola), Randrianirina ha aperto canali di comunicazione con la Presidenza Trump mediati dagli Emirati Arabi Uniti. Una pubblicazione francese, Africa online, afferma che Randrianirina si è recato lo scorso dicembre a Dubai, dove ha incontrato Eric Prince, il discusso fondatore della compagnia di mercenari Blackwater (ora Constellis) e alcuni funzionari americani e operatori privati israeliani specializzati in sicurezza informatica.
Oltre per la sua posizione strategica che permette il controllo del Canale del Mozambico, il Madagascar è ambito dalle potenze mondiali per le sue risorse naturali che hanno un valore potenziale di 800 miliardi di dollari. Tra i minerali vi sono nichel, cobalto, ilmenite, zircone, rutilo, grafite, cromo, mica, ferro ed elementi delle terre rare. (L.M.) (Agenzia Fides 21/2/2026)