LG
Maumere (Agenzia Fides) – Domenica 25 ottobre, a Maumere, sono stati celebrati due eventi particolarmente significativi per la missione dell’Ordine Camilliano: l’ordinazione sacerdotale di cinque nuovi confratelli (vedi Agenzia Fides 26/10/2026) e la benedizione dello St. Camillus Home of Charity, impartita da monsignor Ewaldus Sedu, vescovo della diocesi di Maumere.
Due appuntamenti distinti, ma accomunati da una stessa vocazione: testimoniare concretamente la misericordia di Cristo attraverso il servizio ai malati, ai poveri e alle persone più fragili.
“I cinque nuovi sacerdoti rappresentano una nuova risorsa per la missione camilliana in Asia e nell’area del Pacifico – racconta all’Agenzia Fides il missionario Camilliano padre Luigi Galvani. Tre saranno impegnati nel ministero sacerdotale in Indonesia, mentre due saranno inviati come missionari in Australia. La loro ordinazione segna così un ulteriore passo nella crescita della presenza camilliana e nella diffusione del carisma di San Camillo de Lellis.”
“Nella stessa giornata – prosegue p. Galvani - è stata benedetta la St. Camillus Home of Charity, una nuova opera destinata all’accoglienza e all’assistenza gratuita di dieci persone tra le più povere, sole e bisognose di Maumere. Il Centro nasce con l’obiettivo di offrire non soltanto un luogo sicuro in cui vivere, ma soprattutto prossimità, cura e dignità alle persone maggiormente vulnerabili.”
La nuova struttura avrà anche una funzione specificamente formativa. “È stata infatti pensata come un vero campo pastorale e una scuola del carisma camilliano per i seminaristi. La quotidiana vicinanza alle persone malate e bisognose permetterà ai giovani in formazione di confrontarsi concretamente con la sofferenza e di approfondire, attraverso l’esperienza, la spiritualità di San Camillo.”
L’obiettivo è fare della cura dei malati e del servizio ai poveri non un’attività marginale, ma una componente essenziale della formazione sacerdotale e religiosa dei futuri Camilliani.
L’ordinazione dei cinque nuovi sacerdoti e l’apertura del nuovo Centro di carità si presentano dunque come due segni complementari di una missione che guarda al futuro: da una parte nuove vocazioni chiamate a servire la Chiesa e i malati; dall’altra una nuova opera concreta a favore delle persone più fragili.
Per la famiglia camilliana in Indonesia, la giornata del 25 ottobre rappresenta quindi un momento di particolare significato e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza. “Una spinta a proseguire la missione con rinnovata dedizione, entusiasmo e gioia, mantenendo al centro il carisma di San Camillo: servire Cristo nei malati e nei poveri.”
(AP) (Agenzia Fides 27/10/2026)