di Pascale Rizk
Seoul (Agenzia Fides) - Nonostante i 40 gradi di temperatura che stanno assediando la Corea per la prima volta in 8 anni, sono state numerose le congregazioni religiose e le associazioni che hanno contribuito a animare la “Fiera della cultura cattolica” ospitata l’8 e il 9 agosto a Seoul. ’iniziativa ‘pilota’ pensata in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) che si terrà a Seoul dal 3 al 7 agosto 2027.
Lungo il viale di pietra del Palazzo Deoksugung erano presenti gli stand di circa 48 ordini, congregazioni e istituti di vita consacrata: Gesuiti, Società del Sacro Cuore, Figlie di San Paolo, Missionarie Carmelitane Scalze, Famiglia dei Beati Martiri Coreani e tanti altri, insieme a diversi gruppi e movimenti apostolici. Obiettivo dell’iniziativa: far conoscere e sperimentare aspetti della vita ecclesiale e espressioni culturali che in contesto coreano hanno la loro sorgente nella fede cattolica.
Oltre a consultare i manifesti esposti negli stand iche illustrano la storia del cattolicesimo in Corea, i passanti e visitatori potevano fermarsi al “Vocation Cafe”(보케이션 카페) per chiacchierare con i consacrati presenti, ma anche per partecipare a diverse attività artistiche tra musica, disegno, giochi e esposizione di prodotti artigianali : il tutto offerto come occasione per rendere ragione della speranza e della fede che animano la comunità cattolica coreana.
Al “Reconciliation Park”( 화해공원), sono invece stati dedicati spazi per la preghiera e per ricevere sacramento della Riconciliazione. Chi desiderava poteva fermarsi per una riflessione personale sulla propria vita, sulle relazioni con gli altri e sull’urgenza di custodire la pace nei rapporti personali, comunitari e internazionali.
“Tante persone passano da qui. Si respira un’atmosfera molto coreana e, allo stesso tempo, sono presenti diverse tracce della storia moderna della Corea, anche dal punto di vista religioso e culturale”, racconta all’agenzia Fides Suor Ambrosia Seo, delle Suore dell’Annunciazione della Parola Divina. “Mi è piaciuto soprattutto vedere che molte persone, semplicemente passando da lì, si incuriosivano della fiera e si fermavano per saperne di più e partecipare alle diverse esperienze proposte” aggiunge, spiegando che “la Corea non è un Paese a maggioranza cattolica e oggi, osservando le persone, ho sentito che anche chi conosce poco il cattolicesimo può incontrare le espressioni culturali che fioriscono dalla fede cattolica in modo molto semplice, nella vita quotidiana, avvicinandosi anche solo per curiosità. Mi ha colpito vedere che, già nel cammino di preparazione alla GMG, possono nascere incontri così spontanei e semplici”.
“In Corea l’estate è molto calda e umida, quindi penso che uno degli scopi di questa iniziativa sia stato anche quello di fare una sorta di prova in vista della GMG del prossimo anno e prepararci in anticipo alle condizioni che incontreremo” nota Augustino Park Beom-su, volontario presente dell’evento. “Oggi sono venuti anche molti stranieri e persone che non appartengono alla Chiesa cattolica. Penso quindi che un altro scopo importante dell’evento sia stato quello di offrire a chi è venuto a visitare la Corea l’opportunità di conoscere non soltanto la cultura e la storia coreana, ma anche un po’ la cultura e la storia del cattolicesimo in Corea”. “Questa esperienza” conclude Augustino conversando con l’Agenzia Fides “mi ha fatto sentire anche la necessità di pregare ancora di più per chiedere la GMG possa svolgersi bene e senza difficoltà.”
Le ultime statistiche effettuate dal governo coreano nel 2015 descrivevano allora una popolazione costituita principalmente da buddisti (15.5%), cristiani protestanti (19.7%) e cattolici (7.9%). Secondo il “Public Opinion Research Division of Korea Research” - un ente di ricerca non governativo - i risultati di 22 indagini condotte da gennaio a novembre 2025 evidenziano che il 20% della popolazione coreana si dichiara protestante, il 17% buddista, l’11% cattolico con l’1% appartenente ad altre religioni, mentre il 51% della popolazione non dichiara alcuna affiliazione religiosa.
In questo quadro, la Corea del sud si prepara ad accogliere il raduno più grande dei giovani cattolici.
Il 24 giugno, il Consiglio metropolitano di Seul e l’Ufficio metropolitano dell’istruzione di Seul hanno approvato delle ordinanze di sostegno per la GMG Seul 2027. Si tratta - è stato fatto notare - di fondi pubblici destinati alla sicurezza, ai trasporti, ai servizi sanitari, all’alloggio e alle infrastrutture necessarie per un raduno internazionale di tale portata, e non di un trattamento preferenziale nei confronti del cattolicesimo come sostengono gli organizzatori.
(Agenzia Fides 9/8/2026)