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Jérémie (Agenzia Fides) – In occasione della festa di San Camillo de Lellis è stato inaugurato il nuovo Ospedale San Camillo di Jérémie, nel sud-ovest di Haiti. Si tratta di un progetto atteso da anni che inizia ora a offrire i primi servizi sanitari a una popolazione che da tempo necessita di un'assistenza più accessibile e qualificata.
“È un'opera che è in cammino da tanti anni ma che oggi finalmente comincia il suo prezioso servizio. A guidare l'ospedale saranno quattro confratelli haitiani molto motivati e preparati”, racconta all'Agenzia Fides padre Massimo Miraglio, MI, sottolineando come la nuova struttura rappresenti “una risposta concreta ai tanti bisogni della gente”.
L'inaugurazione ufficiale si è svolta domenica 12 luglio alla presenza del vescovo di Jérémie, Joseph Gontrand Décoste, SJ, che ha presieduto la Messa. Il giorno successivo, durante una giornata a porte aperte, l'ospedale ha accolto quasi 200 pazienti, confermando fin da subito la forte richiesta di servizi sanitari sul territorio.
Nella fase iniziale saranno attivi i reparti di urologia, dermatologia, pediatria, maternità e chirurgia, oltre alle consultazioni di medicina generale. La struttura dispone inoltre di un laboratorio di analisi e di un moderno blocco operatorio con due sale chirurgiche attrezzate.
“Grazie alla determinazione dei giovani padri haitiani, guidati da responsabili capaci e ispirati, Jérémie ha oggi un nuovo centro ospedaliero. Il cammino per completare l'opera resta lungo e impegnativo, ma si parte con grande speranza ed entusiasmo”, afferma padre Miraglio.
L'ospedale opererà in stretta collaborazione con i Padri Camilliani e il personale sanitario dell'Ospedale San Camillo di Port-au-Prince, rafforzando la rete di assistenza sanitaria promossa dall'Ordine nel Paese.
La realizzazione dell'opera è stata resa possibile grazie al sostegno della comunità camilliana Madian di Torino, attraverso Madian Orizzonti ETS. Un contributo determinante che ha consentito di portare a compimento un progetto destinato a migliorare concretamente l'accesso alle cure per migliaia di persone in una delle aree più fragili di Haiti.
(AP) (Agenzia Fides 15/7/2026)
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