L'arcidiocesi di Kaduna conferma la morte in prigionia per stenti e sevizie del catechista Victor Paul, rapito a febbraio

martedì, 7 luglio 2026

Kaduna (Agenzia Fides) – Continua incessante il susseguirsi di attacchi, rapimenti e omicidi che colpiscono anche le comunità cristiane.

E’ di questi giorni la notizia che Victor Paul, catechista cattolico rapito dalla sua abitazione nel distretto di Kagarko, nello Stato di Kaduna, è morto in prigionia. L’arcidiocesi di Kaduna ne ha dato conferma in un comunicato stampa del 2 luglio scorso, nel quale si legge che insieme al catechista sono morte altre 4 persone.

Victor Paul era stato rapito insieme alla moglie incinta, al loro figlio che in seguito è stato ucciso, e ad altre 30 persone in un attacco terroristico del 9 febbraio 2026 contro le comunità di Kutaho e Kugur (vedi Agenzia Fides 12/2/2026).

Padre Christian Okewu Emmanuel, Cancelliere dell’arcidiocesi di Kaduna, ha dichiarato, tramite un comunicato, che il catechista è stato gravemente torturato e lasciato morire di fame, mentre gli altri sono stati brutalmente assassinati dai loro carcerieri. Al momento il governo dello Stato di Kaduna e il comando di polizia non hanno ancora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale sulla morte delle vittime.

Delle 30 persone rapite a febbraio, e per le quali era stato richiesto un riscatto, 11 persone tra donne e bambini, inclusa la moglie del catechista, sono state liberate lo scorso 5 aprile. Successivamente, altri nove uomini sono stati rilasciati venerdì 1 maggio 2026.

“Siamo profondamente grati a Dio che anche i restanti quattro uomini abbiano riacquistato la libertà il 30 giugno 2026. Mentre ci rallegriamo per il loro ritorno sani e salvi, i nostri cuori sono ancora colmi di dolore per la tragica perdita di coloro che non sono tornati vivi” ha dichiarato padre Emmanuel.

(AP) (Agenzia Fides 7/7/2026)




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