ASIA/MYANMAR - Karuna, da 25 anni "una mano salvavita" al servizio dei poveri e degli sfollati per il conflitto

giovedì, 4 giugno 2026

Karuna Mission Social Solidarity Myanmar

Yangon (Agenzia Fides) - Karuna Mission Social Solidarity (KMSS), nota a livello internazionale come Caritas Myanmar, ha celebrato il suo Giubileo d'Argento, a coronamento di 25 anni di attività, confermando la sua missione di amore e di vicinanza a ogni persona povera e sofferente.
L'organizzazione cattolica in seno alla Conferenza episcopale del Myanmar, che assiste ogni anno oltre un milione di persone attraverso la sua rete capillare, opera oggi in un drammatico contesto segnato dal conflitto civile scatenatosi dopo il colpo di Stato militare del 2021, a cui si è aggiunta la devastazione di due fortissimi terremoti che hanno colpito il territorio birmano nel marzo 2025.
Le celebrazioni giubilari, tenutesi nei giorni scorsi a Yangon, hanno visto riunirsi leader religiosi, rappresentanti di Caritas, clero, religiosi, donatori, volontari e partner internazionali e sono state caratterizzate da una parola: gratitudine. Tutti hanno espresso gratitudine per la missione di Karuna, che ha rinnovato il suo impegno al servizio delle comunità vulnerabili in tutto il Myanmar.
Tra gli ospiti presenti alla celebrazione giubilare, Alistair Dutton, Segretario Generale di Caritas Internationalis, ha voluto ricordare: «Ciò che facciamo è molto importante, ma il modo in cui lo facciamo lo è ancora di più. Siamo l'espressione dell'amore di Cristo e ne siamo testimoni», incoraggiando Caritas Myanmar a continuare a portare «amore e la Buona Notizia del Vangelo» alle persone in tutto il Paese.
Il Cardinale Charles Maung Bo, Arcivescovo di Yangon, celebrando un'Eucaristia a Yangon, ha espresso gratitudine per il percorso venticinquennale di Caritas Myanmar, descrivendolo come "amore reso visibile", e ha ricordato il prezioso impegno di Karuna in tempi di pace e, soprattutto, in tempo di crisi, come quello segnato da conflitti, sfollamento, povertà e difficoltà sociali.
Il Cardinale ha voluto ringraziare "gli innumerevoli operatori, volontari, sacerdoti e religiosi che hanno continuato silenziosamente la loro missione nonostante le pressioni e le difficoltà, perché l'amore ci spinge ad andare avanti", ha affermato.
Ricordando le attuali sfide che il Myanmar si trova ad affrontare - il Paese è nel pieno di una "policrisi" - il Cardinale Bo ha sottolineato che la Caritas rimane una "mano salvavita" in mezzo al conflitto, alle difficoltà economiche e alla sofferenza diffusa. "Nonostante le difficoltà, continuiamo ad amare", ha affermato, invocando "una rinnovata speranza e pace per il Myanmar".
Monsignor Andrea Ferrante, Incaricato d'Affari della Santa Sede in Myanmar, ha trasmesso i saluti e le preghiere di Papa Leone XIV in occasione del Giubileo. "Il 25° anniversario è una pietra miliare attraverso la quale ringraziamo il Signore per il cammino compiuto e rinnoviamo il nostro impegno", ha affermato, elogiando la risposta di Caritas Myanmar alle emergenze umanitarie, tra cui il ciclone Nargis nel 2008 e il terremoto del 2025, e incoraggiando a proseguire gli sforzi di assistenza nonostante le crisi.
Negli ultimi 25 anni Karuna ha sostenuto le comunità di tutto il Paese attraverso assistenza umanitaria, iniziative educative, interventi di emergenza e programmi di sviluppo sociale. La struttura dispone di 16 uffici diocesani. Per rispondere alle crisi innescate dal conflitto e dal sisma del 2025, opera in oltre 5.200 villaggi e campi profughi. I destinatari principali dei programmi di Karuna sono le fasce di popolazione più vulnerabili e colpite dalle ostilità: gli sfollati interni; le comunità rurali e isolate, le famiglie che hanno perso i propri terreni e mezzi di sussistenza a causa del conflitto o delle catastrofi naturali; donne e bambini, ovvero soggetti a maggior rischio di sfruttamento e malnutrizione nei contesti di forte instabilità. Vi è inoltre un programma specifico di cura e inclusione rivolto ai malati di HIV/AIDS, patologia che in Myanmar registra una delle incidenze più alte del Sudest asiatico.
(PA) (Agenzia Fides 4/6/2026)


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