AFRICA/CONGO RD - “Oltre al Ruanda occorre sanzionare l’M23 e la sua dirigenza congolese”

venerdì, 6 marzo 2026

Kinshasa (Agenzia Fides) – “Le sanzioni americane al Ruanda non toccano i congolesi che sono reclutati dall’M23” dicono all’Agenzia Fides fonti locali dal Sud Kivu, una delle provincie orientali della Repubblica Democratica del Congo, occupate dai guerriglieri filo ruandesi dell’M23.
Il 2 marzo dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto sanzioni all’esercito ruandese e a 4 alti ufficiali militari di Kigali con l’accusa di sostenere la ribellione M23 nell’est della RDC (vedi Fides 5/3/2026).
Abbiamo chiesto alle nostre fonti locali, che non desiderano essere citate per la loro incolumità, se questo provvedimento potrà contribuire a far cessare l’occupazione dei ampie porzioni dell’est della RDC da parte del movimento ribelle.
“Sappiamo tutti che l’M23 ha le sue basi da quando è nato in Ruanda e le aveva prima anche in Uganda. Ma ci poniamo la domanda: l’M23 si trova qui in Congo e con l’M23 vi sono più di 20.000 militari che non sono ruandesi e che non sono toccati dalle sanzioni. E sono loro a dirlo apertamente: “le sanzioni non ci concernono”. Tanto è vero che qualche giorno dopo l’imposizione delle sanzioni al Ruanda, i dirigenti dell’M23 hanno mostrato alla televisione, con un discorso di Sultani Makenga (capo militare dell’M23), 1.500 nuovi commando, come vengono chiamati i membri delle loro forze speciali. La cerimonia è stata percepita come una sfida al provvedimento americano.
Non abbiamo ancora visto l’imposizione di sanzioni dirette i guerriglieri che occupano il Nord e Sud Kivu. Le hanno imposto al Ruanda, ma l’M23 risponde di non aver nulla a che fare con questo Paese. Il capo dell’ala politico del movimento (Alleanza del Fiume Congo-AFC) Corneille Nangaa, afferma di essere congolese e che le sanzioni non lo riguardano. Pensiamo che si devono colpire con le sanzioni i capi dell’esercito che occupa Goma e Bukavu. Che siano civili che siano militari la dirigenza è qui perché l’amministrazione messa in piedi dall’M23 è costituita da congolesi, anche se a Goma sono un po’ di meno. Quindi se si vuole costringere l’M23 a riconsegnare i territori occupati alle autorità congolesi occorre imporre sanzioni alla sua dirigenza che si trova qui nell’est del Congo. È vero che il Ruanda è la base dalla quale sono partiti gli uomini dell’M23 ma sanzionare solo questo Paese non è sufficiente; tanto è vero che i combattimenti continuano sia nel Nord Kivu sia nelle montagne del Sud Kivu”. (L.M.) (Agenzia Fides 6/3/2026)


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