AMERICA/HAITI - Sicurezza, cambiamenti, aiuti, elezioni strutturate: le priorità della popolazione in balia delle gang

martedì, 10 febbraio 2026

MM

Pourcine Pic Makaya (Agenzia Fides) – Il 7 febbraio è giunto al termine il mandato del Consiglio presidenziale di transizione (Cpt), nato ad aprile 2024 da un accordo stretto tra le principali forze politiche e sociali del paese, e guidato da Laurent Saint-Cyr. Al potere esecutivo del Paese caraibico, che è senza presidente dal 2021 dopo l'omicidio di Jovenel Moise (vedi Fides 08/07/2021), ora c’è il primo ministro, Alix Didier Fils Aime', che punta tutto su “Sicurezza, dialogo politico, elezioni, stabilità”. Tuttavia, questa transizione di potere ha destabilizzato ulteriormente il clima politico e sociale di Haiti (vedi Fides 13/11/2024). Le elezioni presidenziali e parlamentari sono state indette per il 30 agosto 2026.

Secondo l'ultimo rapporto dell'Ufficio Integrato delle Nazioni Unite ad Haiti (BINUH), almeno 5.915 persone sono state uccise e altre 2.708 ferite ad Haiti nel 2025 a causa della violenza delle gang che controllano numerose aree e attività. Nell'ultimo trimestre del 2025, la violenza ha causato almeno 1.523 vittime e 806 feriti 145 rapimenti in cambio di riscatto e 400 vittime di abusi sessuali. Secondo le Nazioni Unite sono in aumento i casi di violenza sulle donne compiuti nei centri di accoglienza degli sfollati. Inoltre, la maggior parte della popolazione, e soprattutto gli sfollati interni, non hanno accesso a strutture igienico-sanitarie adeguate.

In questo clima di violenze e emergenza umanitaria crescente padre Massimo Miraglio, missionario Camilliano, parroco della Chiesa di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso nella piccola comunità montuosa di Pourcine Pic Makaya, approfitta dopo diversi giorni di assenza di segnale wifi per parlare all’Agenzia Fides del continuo impegno dell’intera popolazione nonostante la grande precarietà e le condizioni avverse. “La situazione in questi ultimi 10 giorni è difficile – conferma il missionario. Le forti piogge, le basse temperature rendono la vita quotidiana assai complicata, i sentieri impraticabili ci isolano dal resto della regione. Il collegamento internet è molto precario. La gente continua, con grandi sacrifici, a preparare la terra per la semina di fine febbraio”.

“Malgrado tutto continuiamo, un po' a singhiozzo, con la scuola elementare e materna e con la scuola per adulti chiusa il 17 dicembre per gli esami e la festa di Natale (vedi Fides 22/12/2025). In questi giorni ho riunito gli insegnanti della scuola di alfabetizzazione per una verifica e per distribuire un po' di materiale scolastico”.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di prorogare il mandato del BINUH per un altro anno, fino a gennaio 2027, per coordinare gli sforzi di assistenza umanitaria. Le bande, che operano nelle aree sotto il loro controllo a Port-au-Prince, dove ci sono oltre un milione di abitanti, con circa 300.000 sfollati a causa della violenza, hanno continuato a commettere gravi abusi, tra cui omicidi, rapimenti, estorsioni, violenza sessuale, traffico di minori e distruzione di proprietà. Nelle aree rurali circostanti la capitale, come i dipartimenti di Artibonite e Centro, le bande hanno effettuato attacchi indiscriminati in numerose città e villaggi nel tentativo di consolidare ed espandere il loro controllo territoriale.

Il BINUH esorta la comunità internazionale a "mantenere Haiti nell'agenda internazionale e a fornire un adeguato sostegno finanziario e umano per garantire il pieno dispiegamento della Forza di Repressione delle Gang (FRG)", come concordato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 30 settembre 2025.

(AP) (Agenzia Fides 10/2/2026)


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