AFRICA/MAROCCO - Un campanile accanto a un minareto: Marrakech, laboratorio di fraternità

lunedì, 30 ottobre 2023

MC

Marrakech (Agenzia Fides) – “Imam, rabbino, Fancescani, amici musulmani e cristiani, tutti radunati in momenti di condivisione sulla pace, di preghiera e lunghi silenzi: momenti densi di responsabilità. E mistero…” E’ la descrizione condivisa da padre Renato Zilio, dell’incontro avvenuto il 27 ottobre, in occasione della giornata dedicata a ‘Lo Spirito di Assisi’, organizzata da fratel Fabio della Comunità Francescana della Parrocchia dei Santi Martiri a Marrakech.
“Ci siamo incontrati tutti con semplicità sotto un pergolato nel giardino francescano, accanto alla chiesa” racconta p. Renato Zilio, Missionario Scalabriniano, in visita a Marrakech dove ha toccato con mano la vita e le attività ordinarie della comunità francescana e della parrocchia.
“Marrakech non è solo la superba moschea della Kutubiyya del XII secolo, né il fascino accattivante del giardino Majorelle, né la mitica piazza Jemaa el-Fnaa con tutta la sua fantastica animazione - racconta p. Zilio – è anche la storia di un campanile accanto a un minareto. Uno di fronte all'altro, guardandosi come vecchi amici, perché solo una strada li separa... Due luoghi di culto così diversi e così vicini come le comunità di credenti che riuniscono. La voce del muezzin entra spesso con forza nella chiesa intrecciando i suoi melismi con i salmi e le preghiere dei fedeli. Sembra un miracolo oggi. Sembra addirittura che nei piani della città ci sarà una sinagoga qui. Una vera sorpresa di Dio in questa terra dell'Islam che sostiene, secondo la visione del re, la comprensione delle tre religioni.”

Il missionario, ospite a Rabat per un periodo sabbatico, descrive bene il luogo cristiano dove si è svolto il recente incontro di Marrakech. “E’ la Chiesa dei Santi Martiri, in ricordo di cinque francescani umbri che, pazzi dell'amore di Dio, avevano la passione di convertire a tutti i costi i musulmani. Era ai tempi di San Francesco. Paradossalmente, oggi, sono quattro francescani a convertirsi. Sì, all'amore per questa terra dell'Islam e per i suoi abitanti: un mutamento sorprendente nella storia. Così la chiesa accoglie con gentilezza tutti i visitatori: cristiani e musulmani, turisti, giovani studenti sub-sahariani e migranti. La Caritas parrocchiale si prende cura di tre mondi diversi. Quella dei migranti e delle sue emergenze, quella dei musulmani e della loro povertà, quella del terremoto e delle sue ferite.”

Il Marocco di recente è stato colpito da un grave sisma (vedi Agenzia Fides 12/9/2023) e i vertici della Caritas, il moqadem (responsabile del quartiere) e i suoi assistenti stanno esaminando insieme le nuove necessità, programmano i prossimi interventi per l'imminente inverno. “Ogni progetto della Caritas viene portato avanti con la sensibilità e le decisioni dei capi villaggio. ‘Insieme’ è la parola d'ordine della Caritas e di questa comunità francescana di Marrakech – spiega p. Renato. Proprio qualche giorno fa è arrivato alla Caritas un enorme camion proveniente dalla Francia per i soccorsi, inviato da due imam di Strasburgo e dalle loro comunità. "Incredibile... – è stato il commento del parroco della chiesa dei Santi Martiri, fratel Manuel - i musulmani raccolgono e i cristiani distribuiscono. Che fiducia!”

Padre Zilio conclude il suo racconto descrivendo le donne che, “sotto la tenda, preparano insieme i pasti in una cucina di campagna, mentre lì accanto una piccola radio trasmette per tutta la mattina il canto del Corano... Il Corano cantato in Marocco si sente ovunque, dal parrucchiere, nel taxi... «Sentite cantare il Vangelo in casa nostra?» mi chiede qualcuno, accennando un mezzo sorriso – scrive lo scalabriniano.”

La denominazione de ‘Lo spirito di Assisi’ è stata delineata dopo il primo grande incontro con i rappresentanti delle varie religioni del mondo ad Assisi, in nome della pace, indetto il 27 Ottobre 1986 da Papa Giovanni Paolo II.
(MC/AP) (Agenzia Fides 30/10/2023)

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