OCEANIA/AUSTRALIA - Nella “Domenica Giubilare” la Chiesa australiana ricorda il condono del debito ai paesi poveri

venerdì, 24 giugno 2005

Sydney (Agenzia Fides) - Fare memoria dell’Anno Giubilare per riscoprirne i contenuti principali; rimettere al centro del cammino del popolo di Dio le questioni della giustizia e della riconciliazione; ricordare al mondo l’urgenza del condono del debito estero ai paesi poveri, una questione di giustizia, non di carità. Sono i temi al centro della “Domenica Giubilare” che si celebra il 26 giugno prossimo nella Chiesa australiana, e che coinvolge tutte le confessioni cristiane.
In occasione della celebrazione, l’Australian Catholic Social Justice Council (ACSJC) - che corrisponde alla Commissione Giustizia e Pace in seno alla Conferenza Episcopale Australiana - ha diramato un messaggio, giunto all’Agenzia Fides, per sensibilizzare le parrocchie, le associazioni, i movimenti di base.
Mons. Christopher Saunderes, responsabile dell’ACSJC, sottolinea nel testo: “Sono stati compiuti grandi passi avanti nella campagna per il condono del debito estero”, riferendosi all’annuncio di una prima tranche di condono operata dai paesi membri del G8. “Ma siamo ancora in un mondo in cui milioni di persone vivono in povertà e c’è un grande squilibrio nella distribuzione del benessere e delle risorse”.
Il comunicato dell’ACSJC ricorda gli appelli di Vescovi in paesi del Sud del mondo i quali, attraverso una metafora evangelica, paragonano la cancellazione del debito alle briciole che cadono al povero Lazzaro dal tavolo del ricco Epulone (Lc 16, 19-31): esse sono promesse senza una reale sostanza. “Dare ai poveri le briciole, e non quello che loro spetta, significa trattarli in modo subumano”, dice il Vescovo.
Mons. Saunders nota che “la cancellazione del debito è una questione di giustizia, non di carità. I paesi poveri sono costretti a ridurre i loro investimenti in sanità, educazione, e altri servizi essenziali per restituire i forti interessi maturati sul debito”. Il 26 giugno nelle chiese australiane sarà letto il messaggio, mentre sono state organizzate diverse iniziative culturali per sensibilizzare i fedeli.
(PA) (Agenzia Fides 24/6/2005 righe 26 parole 267)


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