AMERICA/BRASILE - Amazzonia: un atlante visualizza conflitti e tensioni in 338 comuni

martedì, 3 ottobre 2017 ambiente   indigeni   chiese locali  

Brasilia (Agenzia Fides) – Sono 338 i comuni dell’Amazzonia che vivono situazioni di conflitto per la terra. Nello stato di Acre la metà dei comuni, 11, ne è coinvolto. Lo stato ha vissuto una dura lotta contro la deforestazione e l'appropriazione delle terre da parte di occupanti abusivi e di speculatori, soprattutto negli anni 70. Nello stato di Amapá, che gode di una posizione geografica privilegiata, di un clima e un terreno favorevole per la coltivazione del grano, tutti i 16 comuni sono toccati da situazioni di conflitto. In generale, nel 2014, il numero dei conflitti per la terra in Brasile ammontava al 43,3% del totale. Tali dati mostrano l'esigenza di una vasta riforma della terra, che sarebbe il modo più veloce e radicale per eliminare la fame, la povertà e le disuguaglianze esistenti nel paese.
La situazione è stata visualizzata, principalmente attraverso le mappe, dall’Atlante dei conflitti in Amazzonia, appena pubblicato, che ha preso in esame i conflitti presenti nei nove Stati che compongono l'Amazzonia: Acre, Amapá, Amazonas, Tocantins, Pará, Rondônia, Roraima e parti del stato del Mato Grosso e Maranhao. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra la Commissione pastorale della terra (CPT), la Commissione per l'Amazzonia e la Rete ecclesiale Pan-amazzonica (Repam), organizzazioni collegate alla Conferenza episcopale del Brasile (CNBB). Lo studio registra lo scenario di scontri che aggravano la questione agraria, identifica le sfide per la vita quotidiana della popolazione locale, e l’impegno della CPT contro le violazioni dei diritti umani, tra gli altri crimini e saccheggi della regione.
Durante la presentazione dell’Atlante, nella sede del Centro Culturale Missionario, a Brasilia, il Segretario generale della CNBB, l'Arcivescovo Leonardo Steiner, ha affermato che l'Atlante risveglia in tutti "verità profonde sull'Amazzonia", e aiuta a costruire una nuova mentalità verso l'Amazzonia, specialmente in materia di aiuto. Quindi ha richiamato l'attenzione sul fatto che l'Atlante è stato lanciato in un momento "molto importante per il Brasile", in particolare per la revoca del decreto che mirava ad aprire la Riserva Nazionale di Rame e Associati (Renca), nella foresta amazzonica, all'esplorazione mineraria (vedi Fides 29 e 31/8/2017).
Darlene Braga, rappresentante della CPT in Amazzonia, ha sottolinato che l'Atlante darà visibilità, a livello nazionale e internazionale, a quello che succede in Amazzonia, mentre Cleber César Buzzatto, del Consiglio Indigenista Missionario (CIMI), ha invitato le autorità statali ad adottare misure urgenti per la protezione di questi territori, “altrimenti ci sarà il genocidio di questi popoli". (SL) (Agenzia Fides 3/10/2017)


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