AMERICA/CILE - Il debito con il popolo Mapuche ricordato da Mons. Vargas alla vigilia della Legge Araucania

sabato, 10 giugno 2017
Il debito con il popolo Mapuche ricordato da Mons. Vargas alla vigilia della Legge Araucania

Il debito con il popolo Mapuche ricordato da Mons. Vargas alla vigilia della Legge Araucania

Arica (Agenzia Fides) – Partecipando ad un workshop sulla realtà nazionale che si è tenuto ieri ad Arica, nel nord del Cile, il Vescovo di Temuco, Mons. Héctor Vargas, ha raccontato la sua esperienza come membro della Commissione di dialogo per la causa Mapuche. “Sono stati sei mesi di continue vessazioni, da tutte le parti piovevano dure critiche – ha detto il Vescovo secondo la nota pervenuta a Fides -. Appena sono stato nominato membro della Commissione, le reazioni sono state terribili. Non ho mai visto tante bugie, calunnie e denigrazioni gratuite”.
I lavori della Commissione consultiva per l'Araucania sono iniziati l'8 luglio 2016 e sono proseguiti fino al 23 gennaio di quest'anno, quando è stata consegnata la relazione finale al presidente Michelle Bachelet. Quasi sei mesi di lavoro per i 22 rappresentanti di vari settori dell'area durante i quali, secondo il Presule, non sono mancate le difficoltà ma anche gli episodi curiosi.
“Quando ci siamo incontrati la prima volta, eravamo 22 sconosciuti, dove la metà guardava di traverso l'altra metà - ha raccontato Mons.Vargas -. Ognuno faceva i conti e, in linea di principio, ognuno difendeva il proprio settore. Fu allora che ho suggerito di non votare le proposte. Se solo uno di noi non era d'accordo, la proposta non veniva accettata. Alla fine siamo stati d'accordo su 70 proposte".
Nel concludere, il Vescovo ha affermato: "Secondo l'ultimo censimento, ci sono più di 200.000 mapuche che vivono nella Regione Nona. Il popolo Mapuche, e non sto parlando di gruppi estremisti che sono molto pochi, rimane estremamente tranquillo. Delle 3.500 comunità, non sono più di 40 quelle coinvolte nella violenza. Malgrado le 18 chiese bruciate, credo profondamente che, a parte gruppi estremisti e violenti, c'è un debito significativo con questo popolo".
Alla fine di giugno dovrebbe essere pronto il progetto della "Legge Araucanía". Il testo, elaborato in seguito alle conclusioni della Commissione consultiva, ha generato critiche ancor prima di entrare in parlamento. In particolare le comunità accusano le autorità di non essere state prese in considerazione per stendere la legge.
(CE) (Agenzia Fides, 10/06/2017)


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