ASIA/SIRIA - Trump:stop all'ingresso in USA da 7 Paesi islamici. Ma per lui l'accoglienza dei “cristiani perseguitati” è “una priorità”

sabato, 28 gennaio 2017 medio oriente   persecuzioni   jihadisti   geopolitica   discriminazione  

rt.com

Washington (Agenzia Fides) – Nelle stesse ore in cui firmava un ordine esecutivo che sospende per 3 mesi l'ingresso negli USA per i cittadini di 7 Paesi a maggioranza musulmana, il neo-Presidemte statunitense Donald Trump ha riconosciuto come una “priorità” la concessione dello status legale di rifugiato alla categoria dei “cristiani perseguitati”, facendo esplicito riferimento alla situazione siriana, e sostenendo che fino ad ora essi i cristiani in fuga dal conflitto siriano stati discriminati dalla politica di accoglienza praticata da Washington nei confronti dei profughi richiedenti asilo.
Le considerazioni sul trattamento privilegiato da riservare ai profughi cristiani sono state espresse dal Presidente Trump in un'intervista televisiva rilasciata venerdì 27 gennaio a Christian Broadcasting Network, sistema mediatico fondato dal tele-predicatore Pat Robertson. Al giornalista che gli chiedeva se i cambiamenti da lui introdotti nella politica di accoglienza dei rifugiati avessero una relazione con la situazione dei cristiani perseguitati, e se considerasse tale realtà come “una priorità”, Donald Trump ha risposto in maniera affermativa. “(i cristiani perseguitati) sono stati trattati in maniera orribile” ha sottolineato il Presidente degli Stati Uniti, aggiungendo che “se tu eri un cristiano in Siria era impossibile, molto molto difficile entrare negli Stati Uniti. Se tu eri un musulmano potevi entrare (negli USA, ndr), ma se eri un cristiano era quasi impossibile” Trump ha definito questa prassi “ingiusta”. Ha riconosciuto che “a dire il vero, tutti sono stati perseguitati, tagliavano le teste a tutti, ma di più ai cristiani. E io considero questo molto, molto ingiusto, e per questo noi li aiuteremo”.
Le statistiche fornite dal Pew Research Center lo scorso ottobre non sembrano confermare le affermazioni del Presidente USA. L'autorevole istituto di ricerche ha rilevato che nel 2016 sono stati accolti negli USA 38.901 rifugiati musulmani e 37.521 cristiani.
L'ordine esecutivo firmato ieri al Pentagono da Trump per limitare l'ingresso di rifugiati negli Usa è stato giustificato dal Presidente con l'intento di “mantenere i terroristi radicali islamici” fuori dal Paese. Nel dettaglio, è stato sospeso per tre mesi l'ingresso negli USA per i cittadini di sette Paesi a maggioranza islamica: Iran Yemen, Siria, Sudan, Libia, Iraq. Somalia. Mentre esperti di diritto statunitensi cominciano a bollare come anti-costituzionale ogni ipotetico progetto di selezionare su base religiosa l'ingresso di rifugiati e migranti negli USA. GV) (Agenzia Fides 28/1/2017).


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