ASIA/BANGLADESH - L'impegno della Caritas Bangladesh per affrontare i cambiamenti climatici

venerdì, 27 gennaio 2017 ambiente   catastrofi naturali   caritas   laudato si'   cambiamenti climatici   formazione   agricoltori  

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Dacca (Agenzia Fides) - La Caritas Bangladesh si sta impegnando per affrontare le questioni del cambiamento climatico: lo dice all'Agenzia Fides Anjalina Diana Podder, responsabile del programma della Caritas Bangladesh dedicato ai cambiamenti climatici. Il Bangladesh è un paese che si trova sul delta di un fiume: un terreno pianeggiante e non molto superiore al livello del mare. Il cambiamento climatico è una minaccia soprattutto per i distretti costieri (19 nel paese) perchè, se il livello del mare sale di un metro, il 30% della superficie totale del Bangladesh sarebbe allagata in modo permanente, generando oltre 30 milioni di potenziali "profughi climatici".
Secondo rapporti pubblicati dalle istituzioni internazionali, l'aumento della temperatura è costante in Bangladesh. La piovosità è irregolare a causa degli effetti del cambiamento climatico e i monsoni sono in ritardo. La durata dell’inverno si abbrevia e la temperatura media del Bangladesh a dicembre 2016 era di 15° Celsius, ben cinque gradi superiore alla temperatura media nello stesso periodo 2015.
Come riferisce a Fides Anjalina Diana Podder, il cambiamento climatico sta portando drastiche alterazioni che si traducono in precipitazioni irregolari, aumento di temperatura, accorciamento dell'inverno, innalzamento della temperatura media, la perdita di terreni a causa di inondazioni, la perdita di produzione agricola, l’infertilità dei suoli, l'aumento della salinità del suolo.
Il settore più colpito è l'agricoltura, che costituisce la spina dorsale dell'economia del Bangladesh. Il settore dipende dal sistema di precipitazioni naturali per la produzione di riso e di altre colture. E, mutando questi due elementi, si può dire che il cambiamento climatico oggi influenzi fortemente la produzione agricola del paese.
In particolare, nota la rappresentante della Caritas, l' innalzamento del livello del mare è una grave minaccia per la produzione agricola nelle regioni meridionali del paese, mentre l'aumento del tasso di salinità della terra può causare, secondo gli esperti, un calo del 10% nella produzione di riso e del 30% in quella del grano entro il 2050. Essendo l'economia basata principalmente sull'agricoltura, il 70% della popolazione della nazione è coinvolta e si sostenta grazie alla produzione agricola e potrà subire così un pesante effetto negativo sul proprio reddito, con conseguenze di insicurezza alimentare e malnutrizione.
Le precipitazioni annuali sono diminuite e quelle premature che cadono durante l'inverno (novembre-febbraio) provocano danni alle colture e perdita di produzione. In estate, invece, il Bangladesh non sta ricevendo la quantità solita di pioggia e la temperatura estiva si è alzata di oltre 2 gradi Celsius, soprattutto nel Bangladesh settentrionale.
Contestualmente sono più forti e frequenti i cicloni che provocano gravi tempeste: le popolazioni che vivono nelle aree interessate perdono i mezzi di sussistenza. Negli ultimi anni si è ingrossata la popolazione di contadini senza terra ed emarginati, privi di mezzi alternativi di reddito. Questa vasta popolazione migra verso le aree urbane e si rifugia nell'occupazione nell'industria dell’abbigliamento, impiegandosi come mano d'opera a basso costo. Spesso le donne e i bambini restano nei villaggi, con gli anziani: sono le più vulnerabili, e il peso della famiglia resta a loro carico.
Anjalina Diana Podder rimarca a Fides: "In tale situazione la Caritas Bangladesh ha avviato programmi di sensibilizzazione a livello comunitario, gruppi sociali, forum e formazione professionale nel settore agricolo per aiutare le popolazioni ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici. Attraverso conoscenze e tecnologie, si mira a mettere in atto una serie di pratiche possibili per rispondere a tali effetti e non perdere la capacità di reddito, anche riconvertendosi all’agricoltura biologica, alla produzione di vegetali, all’allevamento del bestiame o alla pesca. Tra gli aspetti importanti, ci sono le forme di approvvigionamento idrico di acqua dolce con riserve di acqua piovana gestite a livello familiare e di comunità e villaggi".
La Caritas ha messo in moto una campagna di istruzione per rendere consapevole la popolazione delle aree rurali pubblicando, nelle otto diocesi del Bangladesh, materiale informativo sul cambiamento climatico e sul suo impatto. L’obiettivo è far passare questi contenuti in scuole, università, madrase per rendere edotti soprattutto i giovani, in una nazione che ha una larga fascia di popolazione giovanile. (SD-PA) (Agenzia Fides 27/1/2017)


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