ASIA/INDIA - La Chiesa: una nuova politica verso i dalit

mercoledì, 14 dicembre 2016

New Delhi (Agenzia Fides) - Costruire comunità realmente inclusive è un imperativo etico: motivata da questo intento la Conferenza episcopale indiana (Cbci) ha lanciato una nuova politica di inclusione, accompagnamento e sviluppo dei dalit (i cosiddetti fuori casta), le fasce più povere ed emarginate della società indiana.
Un documento presentato dal cardinale Baselios Cleemi , presidente della Conferenza e, tra gli altri, dall'arcivescovo Kuriakose Bharanikulangara e dal vescovo Theodore Mascarenhas, segretario generale della Conferenza, spiega che tale politica vuole essere un passo in avanti, per "sradicare le pratiche di intoccabilità e discriminazione di casta a tutti i livelli, migliorando le condizioni di vita dei dalit e soprattutto accompagnando i dalit cristiani che chiedono tutela costituzionale e giustizia da parte dello stato".
"La Chiesa cattolica lavora per lo sviluppo dei dalit da molti anni attraverso programmi di sviluppo sociale e di istruzione. Ora attraverso la nuova politica per i dalit la Chiesa in India vuole dedicarsi a loro attraverso un approccio maggiormente sistematico" ha spiegato a Fides p. Zackarias Devasagayaraj, segretario all'Ufficio Cbci che cura la pastorale per i dalit . "La nostra speranza è che questo nuovo approccio cambi la vita di molte comunità dalit nella Chiesa cattolica. Ci auguriamo di mostrare alla società civile una nuova mentalità e una nuova modalità di considerare i poveri e degli emarginati come i dalit" ha aggiunto.
La nuova politica ha trovato subito estimatori. P. Ajaya Kumar Singh, attivista sociale e direttore del "Forum per l'azione sociale dell'Orissa", nota a Fides: "Si tratta di un'iniziativa storica della Chiesa in India oggi. E' una pietra miliare per risolvere la questione dei dalit in India. Quasi il 65% dei membri della comunità cattolica indiana è costituito dai dalit. E’ essenziale una politica per facilitare la loro inclusione in ogni ambito della società e per garantire loro una vita dignitosa". "Sono sicuro che in tal modo i dalit potranno recuperare i propri spazi. Nutriamo con tutto il cuore e la speranza l'impegno a porre fine alle pratiche castali nella Chiesa e nella società. Spero che tale documento rappresenti una luce per la comunità", afferma.
I dalit in India, spesso vittime di oppressione, appartengono alle ex caste degli "intoccabili" all'interno del sistema castale indù. Si stima che oltre la metà dei 25 milioni di cristiani in India siano dalit. (PA-SD) (Agenzia Fides 14/12/2016)


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