AFRICA/GIBUTI - Programmi di sensibilizzazione sull’Hiv nelle scuole cattoliche

venerdì, 2 dicembre 2016 sanità  

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Gibuti (Agenzia Fides) – “Nel nostro Paese esiste un Piano Strategico Nazionale per la lotta contro Aids, Tubercolosi e Paludismo che dipende dal Primo Ministro” riferisce all’Agenzia Fides la Direttrice delle scuole cattoliche della diocesi di Gibuti, Simone. “A questo si aggiunge anche uno speciale piano strategico per l’Aids supportato dal Fondo Globale. Dal canto suo – continua la Direttrice - l’Unicef a Gibuti sostiene le ong locali CCAF (Cabinet-Conseil-Appui-Formation), AIBC, UNFD (Union des Femmes de Djibouti) oltre ad avere come partner il CRIPEN (Centre de Recherche, d’Information et de Production de l’Education Nationale) per la realizzazione di questo programma di lotta contro l’Aids”.
Il CRIPEN, spiega, ha realizzato poster, depliant, materiale didattico, spot per la televisione e organizza incontri, corsi di sensibilizzazione, dibattiti per giovani e adolescenti nelle scuole. Le ong mirano soprattutto a raggiungere i giovani non scolarizzati, nei centri comunitari e in altri luoghi di ritrovo. “Il CCAF si occupa della sensibilizzazione e della formazione primaria relativa all’Aids con la diffusione di informazioni sulla malattia, la trasmissione, i pericoli, l’educazione e visite guidate nei diversi centri sanitari o istituti medico ospedalieri che curano le persone colpite dal virus nella capitale e nelle diverse regioni. L’UNFD si occupa più in particolare di giovani ragazze e delle donne in generale. All’interno dei suoi programmi è coinvolto anche il Ministero delle Donne che, quest’anno, ha organizzato la Giornata del 1 dicembre dedicata alla lotta contro l’Aids”.
Da febbraio 2016 al 2017 il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) coordina un comitato che si occupa della sensibilizzazione per la lotta contro l’Aids e della salute delle persone ad alto rischio come i senza tetto, gli adulti in difficoltà, ecc. “Tutti i Centri ospedalieri sono supportati dal programma di lotta contro l’Aids del Ministero della Salute che mira ad intensificare la sensibilizzazione e l’aiuto alle persone sieropositive. A Djibouti c’è un centro di screening gratuito. I due ospedali statali forniscono assistenza alle persone a rischio. Nel Paese non ci sono statistiche recenti sull’Hiv. Le ultime, del 2002, registravano il 2,9 % della popolazione colpita dal virus” conclude la Direttrice. (GB/AP) (2/12/2016 Agenzia Fides)


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