OCEANIA/AUSTRALIA - I Vescovi: costruire solidarietà tra generazioni per la cura degli anziani

martedì, 6 settembre 2016 anziani   giovani   solidarietà   giustizia  

Sydney (Agenzia Fides) – Dato che l'aspettativa di vita si è allungata, occorre costruire “una nazione giusta e compassionevole, che vive la solidarietà da favorire tra tutte le generazioni”: lo ha detto il Vescovo Antoine-Charbel Tarabay, a capo del Consiglio per la Giustizia sociale nella Conferenza episcopale australiana, illustrando il programma dei Vescovi australiani per l’anno sociale 2016-2017 in tema di giustizia sociale, dal titolo “Un posto a tavola: la giustizia sociale in una società che invecchia”.
Come riferisce una nota inviata Fides dalla Conferenza episcopale, “l’Australia, deve proteggere le persone anziane e vulnerabili dal rischio di sentirsi un peso per la società”. I Vescovi mettono in evidenza l'importante contributo che gli anziani continuano a dare alla vita della comunità. Secondo le stime, il numero di australiani oltre i 65 anni (oggi 3,6 milioni) andrà crescendo e toccherà gli 8,9 milioni entro la metà del secolo. Circa il 75% degli uomini e l’85% delle donne raggiunge la pensione in buona salute e ha un aspettativa di vita di circa 20 anni dopo la pensione.
“C'è il rischio, però, che una società impreparata al cambiamento demografico possa valutare queste tendenze come una minaccia economica. Già sentiamo termini di divisione come ‘furto intergenerazionale’ o paragoni spiacevoli tra lavoratori produttivi e pensionati”, afferma mons. Tarabay.
“La nostra comunità deve garantire che costi e vantaggi di una popolazione che invecchia siano condivisi equamente. Laddove le politiche incoraggiano il prolungamento della vita lavorativa, bisogna d’altro canto fare in modo che i gruppi vulnerabili siano protetti dalla povertà” prosegue, notando l’urgenza di “garantire cure dignitose” a tutti e di non abbandonare gli anziani alla solitudine e agli abusi.
I Vescovi deplorano la cultura “usa e getta” o la “cultura dello scarto” che considera le persone anziane perfino superflue, e auspicano una “cultura della cura compassionevole” che valorizzi e protegga le persone nei loro ultimi anni di vita, invitando a una piena solidarietà tra le generazioni. (PA) (Agenzia Fides 6/9/2016)


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