AFRICA/NIGERIA - La sofferenza di donne e bambini sfollati

lunedì, 11 aprile 2016 rifugiati  

WFP/ADEL SARKOZI

Abuja (Agenzia Fides) – Negli ultimi mesi la violenza del gruppo islamista Boko Haram si è intensificata nel nordest della Nigeria e al confine con Camerun, Ciad e Niger, causando un grave incremento nel numero di rifugiati e sfollati interni. Vittime più colpite sono le donne e i bambini. Dal mese di dicembre, si calcola sia raddoppiato il numero degli sfollati nei tre Paesi, mentre in Nigeria ci sono quasi 3 milioni di sfollati a causa della violenza e altri 2 milioni e 200 mila hanno cercato riparo nei Paesi limitrofi. Aumentano fame e malnutrizione, oltre 5 milioni di persone non hanno di che sfamarsi. In alcune zone i tassi di malnutrizione superano la soglia di emergenza fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Per cercare di arginare il fenomeno, il Programma Alimentare Mondiale (PAM), nel bacino del lago Ciad si è impegnato ad aumentare gli aiuti. Nel nord della Nigeria, specialmente negli Stati di Borno e Yobe, la situazione è allarmante, il tasso di denutrizione acuta è al di sopra della media nazionale. Inoltre il numero dei bambini che vanno a scuola è passato da quasi mezzo milione a 130 mila. In Ciad, nella regione di Yokua, 80 mila persone sono state costrette ad abbandonare le isole del lago Chad dopo gli attacchi e le minacce di Boko Haram e adesso vivono in condizioni molto dure, in campi desolati di dune di sabbia. Nella regione Moboko, Camerun, oltre un terzo della popolazione soffre la fame. Più del 70% degli agricoltori hanno abbandonato le terre. (AP) (11/4/2016 Agenzia Fides)


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