ASIA/PAKISTAN - Ragazza cristiana rapita: minacce anche all’avvocato

venerdì, 19 febbraio 2016 conversione   islam   minoranze religiose   persecuzioni  

Donna cristiana in preghiera

Kasur (Agenzia Fides) - Una ragazza cristiana, Nabila Bibi, è stata rapita, convertita all'Islam e costretta a sposare un uomo musulmano a Pattoki, nel distretto di Kasur, nel Punjab pakistano. Bashir Masih, padre della ragazza, si è recato alla polizia per presentare denuncia, ma la polizia ha rifiutato di registrare un First Information Report contro i sequestratori. Come appreso dall’Agenzia Fides, la famiglia si è rivolta all’avvocato cristiano Sardar Mushtaq Gill, a capo dell'organizzazione “LEAD” che fornisce assistenza legale gratuita ai cristiani in difficoltà.
Dopo le insistenze dei legali, finalmente, il 17 febbraio scorso, la denuncia è stata registrata. Il padre della ragazza ha dichiarato di aver ricevuto intimidazioni e minacce di morte per la ragazza che, se “riconvertita al cristianesimo”, sarebbe considerata “apostata”.“Le minacce per le famiglie di origine sono una prassi in questi casi” spiega l’avvocato Gill.
La vita è dura anche per gli avvocati cha accettano di difende questi casi: nei giorni scorsi l’avvocato Gill e altri legali sono stati fermati e minacciati da un gruppo di uomini che hanno chiesto loro di abbandonare la difesa legale di altri cristiani. Inoltre l’11 febbraio l’avvocato ha subito un furto a Lahore: alcuni malviventi hanno rubato dal suo ufficio computer, fotocamere digitali, importanti file e documenti. Nonostante ciò “continueremo la nostra lotta per la giustizia”, conclude Gill a Fides. (PA) (Agenzia Fides 19/2/2016)


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