ASIA/FILIPPINE - Musulmani che combattono l’Isis: “segno di sincerità”, dice un missionario

venerdì, 29 gennaio 2016 islam   violenza   terrorismo  

Zamboanga (Agenzie) – “E' un passo molto positivo. Dimostra la sincerità del Moro Islamic Liberation Front (Milf) nella ricerca della pace”: così p. Angel Calvo, missionario clarettiano, da diversi decenni a Mindanao, oggi residente nella città di Zamboanga, nell'estremo Sud delle Filippine, giudica la dichiarazione pubblica del movimento islamico che ha deciso di collaborare attivamente con il governo per fermare la diffusione dello Stato islamico (Isis) nelle Filippine Sud.
Nel Sud delle Filippine, dove esiste una consistente comunità musulmana, l'Isis sta cercando di reclutare nuovi combattenti e di contaminare gruppi locali.
“Oggi l’Isis è il brand che funziona. Piccoli gruppi radicali locali trovano simpatie con l’ideologia dell’Isis, anche se non vedo una situazione di allarme, in quanto si tratta di piccoli episodi isolati” spiega a Fides p. Calvo. “La posizione assunta dalle formazioni che storicamente rappresentano l’islam filippino, come il MILF, e da molti altri leader religiosi islamici, mette in chiaro che la comunità musulmana nelle Filippine Sud rifiuta l’avvelenamento che l’Isis tenta di compiere”.
“Il MILF è fortemente impegnato nel processo di pace. E' un processo lungo e faticoso, e bisogna avere pazienza. Dopo l’accordo siglato col governo di Benigno Aquino, il Parlamento attuale non lo ha ratificato. La questione è rinviata al nuovo governo che si insedierà dopo le elezioni di maggio 2016”, conclude il missionario. (PA) (Agenzia Fides 29/1/2016)


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