ASIA/INDIA - Dialogo tra visnuisti e cristiani

mercoledì, 13 gennaio 2016 dialogo   induismo  

Tirupati (Agenzia Fides) - In India c'è bisogno di testimoniare la potenza della preghiera combinata con l'azione, per costruire una comunità di pace e armonia: è questo il frutto della recente sessione di dialogo tra cristiani e visnuisti, cui ha partecipato l'Ufficio per il Dialogo Interreligioso e per l'Ecumenismo nella Conferenza episcopale indiana.
Il “visnuismo” è una delle tre principali correnti devozionali dell'induismo moderno. I suoi seguaci considerano Visnù come suprema divinità, principio animatore e conservatore degli esseri viventi. Si calcola che circa 580 milioni dei fedeli indù siano visnuisti.
Alla sessione di dialogo promossa e organizzata in un tempio indù a Tirupati, in Andra Pradesh, hanno preso parte 20 delegati tra cristiani di diverse confessioni e fedeli visnuisti. Nell'incontro, riferisce a Fides suor Teresa Joseph, Sottosegretario dell'Ufficio per il Dialogo Interreligioso, si è citata la "Nostra Aetate", la Dichiarazione del Concilio Vaticano II sulla relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane, rimarcandone il carattere di apertura, dialogo e preghiera.
L’incontro è stato caratterizzato da momenti di canto e di silenzio che hanno creato un clima di serena convivenza e condivisione tra credenti. Al centro della riflessione comune, il tema della preghiera, spiegata nelle diverse declinazioni. "In un clima di ascolto profondo e in atteggiamento di preghiera genuina, sono state offerte le diverse visioni sulla preghiera, che hanno aperto possibilità di ulteriore condivisione, di dialogo e di riflessione. Ognuno dei presenti ha manifestato vivo interesse e ha partecipato attivamente al dialogo e al confronto” racconta suor Joseph.
“L'esperienza del dialogo tra visnuisti e cristiani – conclude la religiosa - ha contribuito a rafforzare i rapporti interreligiosi e ad arricchire spiritualmente i presenti, unanimi nell'affermare la necessità di continuare questo percorso”. (PA) (Agenzia FIdes 13/01/2016)


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