AFRICA/SUD SUDAN - La guerra civile continua a penalizzare la popolazione: l’obiettivo adesso è la sopravvivenza

martedì, 3 novembre 2015 cuamm  

CUAMM

Lui (Agenzia Fides) – “In Sud Sudan si sta consumando la ripresa di una guerra civile che fa paura e mina alla radice il travagliato percorso verso lo sviluppo del Paese”. Questa la testimonianza di don Dante Carraro, Direttore di Medici con l’Africa Cuamm (CUAMM) in una nota inviata all’Agenzia Fides. Il Cuamm è presente a Lui, Western Equatoria, dal 2009 con l’unico ospedale dell’area, una scuola per ostetriche con 20 studenti, personale locale e un team di 13 operatori tra medici, ostetriche e logisti. In seguito ai ripetuti attacchi, le continue sparatorie e la criticità della zona, rimasta completamente deserta, era stato mantenuto aperto solo l’ospedale per i servizi curativi essenziali.
“Ora la situazione è tesa e molto confusa, non si capisce quali sono le forze in campo e chi decide - aggiunge don Dante - ma almeno non si spara più. La gente del posto è terrorizzata e ha paura. Qualcuno è stato ammazzato, qualche casa o ufficio è stato bruciato e saccheggiato: tutti hanno fame! Le famiglie abbandonano capanne, villaggi, quel poco che hanno e scappano. Si accampano nelle località limitrofe dove la situazione sembra essere un pò più tranquilla. Nell'area che circonda l'ospedale ci sono circa 20/30 mila sfollati che hanno bisogno di tutto. Continuiamo il nostro lavoro in ospedale: assistiamo le mamme a partorire e i bambini che si ammalano di malaria e diarrea, oltre agli inevitabili feriti da arma da fuoco. Abbiamo poi iniziato ad assistere i tanti disperati e le numerose famiglie che stanno scappando e necessitano di ogni cosa: acqua, cibo, coperte perché di notte fa freddo, assistenza sanitaria di base. C'è bisogno immediato che qualcuno li soccorra e si prenda cura di loro. L'obiettivo adesso è la sopravvivenza. E con questa, mantenere viva la fiducia in un futuro diverso e migliore, nonostante tutto” conclude il direttore del Cuamm. (AP) (3/11/2015 Agenzia Fides)


Condividi: Facebook Twitter Google Blogger Altri Social Network