OCEANIA/AUSTRALIA - La Commissione episcopale per i migranti: “Intervenire per aiutare i rohingya perseguitati”

venerdì, 5 giugno 2015

Sydney (Agenzia Fides) – “Bisogna intervenire con urgenza per aiutare i profughi di etnia Rohingya perseguitati e in fuga dal Myanmar”. È l’appello lanciato dalla Commissione per i migranti in seno alla Conferenza Episcopale dell’Australia. In una nota inviata a Fides, la Commissione afferma: “I rohingya sono in fuga dal Myanmar per sfuggire alle persecuzioni del governo e alla negazione della loro cittadinanza. Molti sono bloccati in mare, su barche precarie al largo delle coste di Thailandia, Malesia e Indonesia, disponendo di limitate scorte di cibo e acqua”.
In tale situazione, il Direttore della Commissione, don Maurizio Pettena, ribadisce: “Ai rohingya richiedenti asilo è stato negato l'ingresso in Thailandia, Indonesia e Malaysia, perché sono considerati apolidi. Si tratta di una situazione di emergenza che richiede una soluzione immediata: occorre trovare un rifugio sicuro per i rohingya e porre in atto una strategia a lungo termine. Abbiamo bisogno di mostrare compassione e solidarietà con il popolo rohingya in questo momento”.
La Commissione chiede, dunque, al governo australiano di assumere un ruolo di leadership in questa situazione e di agire da mediatore diplomatico, per sviluppare una soluzione a lungo termine. Il Presidente della Commissione, Sua Ecc. Mons Vincent Lungo, OFMConv, ricorda di essere stato egli stesso “un rifugiato” e invita la comunità cattolica in tutta l'Australia a “pregare per i migranti rohingya in fuga dalle persecuzioni in patria. Queste persone non sanno cosa il futuro riserverà loro”. La Commissione ha accolto con favore la notizia che i governi di Indonesia e Malaysia hanno raggiunto un accordo per ospitare temporaneamente aiutare alcuni rohingya. (PA) (Agenzia Fides 5/6/2015)


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