EUROPA/SPAGNA - Una croce ricorda il martirio di p.Ignazio Azevedo e dei suoi compagni missionari

sabato, 22 novembre 2014

La Palma (Agenzia Fides) - Nell'estremo sud dell'isola di La Palma, nelle Canarie, è stata recentemente collocata una grande croce per commemorare l'uccisione del gesuita Ignazio Azevedo e dei suoi 39 compagni, avvenuta il 15 luglio 1570, mentre si stavano recando in Brasile spinti dal desiderio di dedicarsi all’evangelizzazione di quei popoli.
Nato in Portogallo nel 1527 da una nobile famiglia, Ignazio de Azevedo entrò fra i gesuiti di Coimbra. Nel 1566 fu inviato come visitatore nella missione del Brasile, dove i gesuiti avevano stabilito alcune case. Dopo tre anni di permanenza nelle missioni brasiliane, egli ritornò a Roma per informare sulla situazione e chiedere al superiore generale di inviare nuovi e numerosi missionari. Ottenne quindi l’incarico di raccogliere in Portogallo e Spagna i religiosi più adatti per poi ripartire. Nel giugno 1570, la nave su cui viaggiava per il Brasile insieme ad un gruppo di gesuiti fu costretta a fermarsi nell’arcipelago delle Canarie per mancanza di vento. Qui fu attaccata da cinque navi corsare, guidate dagli ugonotti, che sterminarono i gesuiti, massacrandoli a colpi di spada e di lancia, poi li gettarono in mare, morti o moribondi. Questi furono subito venerati come martiri in Brasile e nei loro Paesi di origine, Portogallo e Spagna. Papa Pio IX li ha proclamati beati nel 1854.
Secondo le notizie pervenute all’Agenzia Fides dalla curia dei Gesuiti, la croce in basalto posta a ricordo dell’evento guarda verso il mare da un punto situato vicino al faro di Fuencaliente. A circa duecento metri dalla costa, altre quaranta croci riposano da quindici anni sul fondo del mare. Nell'isola il ricordo di Ignazio Azevedo e dei suoi compagni continua ad essere vivo. (SL) (Agenzia Fides 22/11/2014)


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