ASIA/TERRA SANTA - Il Patriarca emerito Sabbah: davanti alle stragi di Gaza, l'Onu riconosca lo Stato palestinese come osservatore permanente

lunedì, 19 novembre 2012

Gerusalemme (Agenzia Fides) - “Dietro ai missili lanciati da Gaza e alle rappresaglie scatenate di tempo in tempo da Israele, riemerge sempre la questione di fondo. Quella israeliano-palestinese. Questo è il problema che bisogna affrontare e risolvere, se si vuole che Gaza sia in pace e che anche Israele viva in pace e in sicurezza”. Così dichiara all'Agenzia Fides Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini. Il Patriarca emerito ricorda che la striscia di Gaza da molti anni “vive sotto il peso di un embargo assurdo, che rende inumana l'esistenza quotidiana di un milione e mezzo di persone, fomentando sentimenti di ostilità permanente nei confronti di Israele. La comunità internazionale rimane indifferente, e si risveglia dal torpore solo davanti a escalation come quella in atto in questi giorni”.
Secondo colui che è stato il primo arabo chiamato alla guida del Patriarcato Latino di Gerusalemme, occorre usare tutti gli strumenti politici e diplomatici per “costringere palestinesi e israeliani a un accordo di pace definitivo”. A questo riguardo, il Patriarca emerito rilancia il recente appello con cui più di cento leader cristiani della Terra Santa hanno chiesto alla comunità internazionale, e in particolare all'Europa, di sostenere il riconoscimento dello Stato palestinese come membro a pieno titolo dell'Onu, con la qualifica di Osservatore permanente. “Non riesco a capire in che modo tale richiesta possa essere presentata come un'iniziativa contro la pace. Anche le Chiese - aggiunge Sua Beatitudine – devono assumersi le proprie responsabilità, affinché la Terra Santa non diventi una terra di guerra”.
Secondo il Patriarca Sabbah, un appoggio deciso alla richiesta dell'Autorità palestinese rappresenta l'ultima occasione per preservare anche l'autorità del presidente Abu Mazen dalla totale delegittimazione: “Se una autorità viene costantemente umiliata, il popolo col passare del tempo prende atto che quella autorità non vale più niente. Abu Mazen è un capo palestinese che vuole la pace. Visto come è stato trattato, chissà chi potrà arrivare, dopo di lui”. L'appello dei leader cristiani, diffuso prima che fosse scatenata l'offensiva israeliana su Gaza, era stato sottoscritto – tra gli altri - anche dall'Arcivescovo greco-ortodosso Atallah Hanna e dal pastore battista Alex Awad. (GV) (Agenzia Fides 19/11/2012).


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