AMERICA/BRASILE - Bambine comprate per 10 euro: la denuncia di una missionaria

martedì, 13 novembre 2012

Sao Gabriel (Agenzia Fides) – Sono già 12 le denunce presentate nell’ultimo mese alle autorità di Sao Gabriel da Cachoeira, cittadina dell’Amazzonia brasiliana al confine con la Colombia, da altrettante ragazzine che hanno messo a verbale le loro dichiarazioni circa le violenze subite, di cui sono ritenuti responsabili nove uomini adulti, come rivela il quotidiano “La Folha de Sao Paulo”. Le bambine sono di etnia tariana, uanana, tucano e barè, vivono all’estrema periferia di Sao Gabriel da Cachoeira, dove il 90 per cento della popolazione è indigena.
A guidare questa battaglia è una missionaria salesiana italiana, suor Giustina Zanato, che lavora al fianco dei più poveri e indifesi dell’Amazzonia dal 1984. La missionaria rischia la sua vita tutti i giorni per difendere queste bambine dalle violenze degli adulti. Infatti una bambina indigena di 10-12 anni in Amazzonia vale pochi euro, a volte solo un pacchetto di caramelle o una maglietta. A comprare l’innocenza delle bambine sono quasi sempre uomini adulti, bianchi, ricchi e potenti, sicuri di rimanere impuniti. La polizia, infatti, abitualmente archivia le denunce delle madri delle bambine indigene stuprate. Spesso, dopo le denunce, le piccole vittime sono state minacciate e alcune di loro sono addirittura dovute fuggire lontano. “Abbiamo presentato numerose denunce, ma non abbiamo visto risultati. È molto triste pensare che chi dovrebbe far rispettare la legge non lo fa” ha detto la missionaria, che dal 2008 coordina il programma Menina Feliz, che assiste le bambine violentate e abbandonate, ed è anche presidente del Consiglio Comunale per la Difesa dei Bambini e degli Adolescenti. (CE) (Agenzia Fides, 13/11/2012)


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