ASIA/FILIPPINE - Al cimitero via web: per i filippini emigrati una “visita virtuale” ai defunti

mercoledì, 31 ottobre 2012

Manila (Agenzia Fides) – Un “visita virtuale” via web al cimitero, con preghiere per i propri defunti, l’ascolto di una meditazione, la possibilità di lasciare un’offerta: è l’iniziativa lanciata dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale delle Filippine, e rivolta soprattutto ai filippini emigrati all’estero, in occasione delle festività del 1° e 2 novembre, quando la Chiesa celebra la Festa di Tutti i Santi e la Commemorazione dei Defunti.
L’iniziativa, spiega a Fides l’Ufficio dei Vescovi Filippini diretto da Mons. Pedro Quitorio, nasce dalla consapevolezza che i lavoratori filippini all’estero sono oltre 8 milioni, e aumentano anno dopo anno. Sono in larga maggioranza cattolici ferventi e, fra l’altro, costituiscono anche un potenziale di evangelizzazione per le Chiese nei paesi occidentali e nei paesi arabi. Le festività dei primi giorni di novembre sono molto sentite dalla popolazione cattolica filippina e il fatto di essere lontani dalla patria e dagli affetti familiari, non potendo visitare i propri cari defunti, rappresenta una grande sofferenza per gli emigrati. Per questo i Vescovi hanno cercato una soluzione che, grazie alle nuove tecnologie, potesse venire incontro a questa esigenza e “accorciare le distanze”. Da qui è nato il sito web www.undasonline.com (“Undas” è il temine in lingua locale per indicare le festività di novembre), dove i fedeli all’estero possono compiere una viaggio virtuale al cimitero e visitare le tombe dei propri cari, restando in comunione di preghiera con loro.
Riferendosi alle festività di Ognissanti e dei Defunti, Mons. Quitorio aggiunge che tali momenti non vanno strumentalizzati per la campagna elettorale del 2013, e invita gli uomini politici filippini a non sfruttarli per ottenere vantaggi: dunque, afferma il Direttore dell'Ufficio, non si dovrebbero affiggere manifesti, striscioni e materiali della campagna elettorale nei pressi dei cimiteri, nè fare campagna elettorale nelle chiese. (PA) (Agenzia Fides 31/10/2012)


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