AMERICA/PERU’ - Ospedali e scuole ancora in sciopero: appello della Chiesa al dialogo

sabato, 29 settembre 2012

Lima (Agenzia Fides) – Aprire un “dialogo costruttivo” per porre fine allo sciopero, “pensando al bene comune”: è l’appello rivolto dal presidente della Conferenza Episcopale, Mons. Salvador Piñeiro García-Calderón, Arcivescovo di Ayacucho, al governo e ai lavoratori della sanità e della pubblica istruzione, da settimane in agitazione. Lo sciopero, per le richiesta di adeguamenti salariali, sta causando la prolungata chiusura di scuole (dal 5 settembre) e ospedali (dal 18 settembre), con gravi disagi alla popolazione.
In un comunicato inviato all'Agenzia Fides, Mons. Salvador Piñeiro ricorda che “la scuola, in virtù della sua missione, è il luogo privilegiato per costruire un grande Perù, in grado di superare la povertà e le ingiustizie e promuovere la solidarietà e lo sviluppo”. E poi aggiunge: La salute è un diritto fondamentale di ogni essere umano, che gli Stati devono garantire senza privilegi né esclusioni. Gli operatori sanitari hanno una nobile missione di servizio alla vita e alla dignità di ogni persona”. L’Arcivescovo chiede al governo e ai lavoratori “di trovare soluzioni per soddisfare le loro esigenze in modo equo, pensando al bene comune, in modo particolare ai bambini e agli adolescenti di età scolare e a tutti coloro che necessitano di assistenza sanitaria”. La Chiesa auspica un tavolo negoziale “evitando la violenza, in un clima di giustizia, solidarietà, dialogo e rispetto reciproco”.
La Federazione Medica Peruviana (FMP) ha iniziato il 18 settembre uno sciopero a oltranza, mentre il Sindacato dei Lavoratori dell'Educazione del Perù (Sutep) che raduna gli insegnanti della pubblica istruzione, è in agitazione dal 5 settembre contro la proposta di legge che riforma la scuola e per migliori salari. (CE) (Agenzia Fides, 29/09/2012)


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