ASIA/LIBANO - Il mosaico religioso libanese

martedì, 11 settembre 2012

Roma (Agenzia Fides) - Il Libano rappresenta la società religiosamente più composita e diversificata del Medio Oriente, con 18 gruppi confessionali riconosciuti ufficialmente. Tra i cristiani, la Chiesa cattolica maronita – che fa risalire le sue origine alla congregazione monastica autoctona fondata dall’asceta siriaco San Marone all’inizio del V secolo – rappresenta la comunità preponderante. Oltre ai maroniti, la cattolicità libanese comprende anche melkiti, siro-cattolici, caldei, cattolici latini, armeno-cattolici. Le altre denominazioni cristiane comprendono i greco- ortodossi, i protestanti e gli appartenenti alle Chiese orientali ortodosse precalcedonesi (che a suo tempo avevano rifiutato alcune definizioni del Concilio di Calcedonia): Chiesa apostolica armena, Chiesa siro-ortodossa, Chiesa assira, Chiesa copta.
Anche in Libano l’Islam conosce la divisione tra sciiti e sunniti, a cui vanno aggiunti i gruppi – di ascendenza sciita, ma eterodossi – degli alawiti e degli ismailiti e i seguaci della religione drusa, setta di derivazione musulmana che ha assorbito elementi gnostico-esoterici. Permane anche una piccola comunità ebraica, con alcune migliaia di membri concentrati nell’area di Beirut.
I rapporti numerici tra le diverse comunità religiose non possono essere definiti con precisione. I libanesi residenti in patria sono circa 4 milioni e 200mila. Ma dal 1932 nessun censimento ufficiale ha tracciato una mappa dettagliata del Libano dal punto di vista religioso, anche per non alimentare tensioni e mettere a rischio l’equilibrio politico fondato sulla distribuzione delle cariche istituzionali su base confessionale. Le stime ufficiose vanno valutate prendendo atto del fatto che molte comunità tendono a sopravvalutare il numero dei propri membri, e che le statistiche demografiche ufficiali non tengono in conto le centinaia di migliaia di rifugiati palestinesi.
Secondo proiezioni ricorrenti, che fanno riferimento anche alle statistiche fornite dall’ Intelligence Usa, attualmente i musulmani insieme ai drusi – valutati da soli intorno al 5 per cento - rappresentano circa il sessanta per cento della popolazione libanese, con una prevalenza degli sciiti sui sunniti e i gruppi minori (alawiti, ismailiti) stimati intorno all’1 per cento. I cristiani nel loro insieme raggiungerebbero la percentuale del 40 per cento della popolazione, con i maroniti valutati intorno al 23 per cento del totale.
Secondo le cifre dell’Annuario Statistico della Chiesa, al 31 dicembre 2011 i cattolici in Libano erano 2.148.000, le circoscrizioni ecclesiastiche 24, i Vescovi 53 (al 31/7/2012), i sacerdoti diocesani 840, i sacerdoti religiosi 703, i diaconi permanenti 33, i religiosi non sacerdoti 147, le religiose 2.650, i catechisti 483, i seminaristi minori 62, i seminaristi maggiori 390. La Chiesa gestisce 647 scuole materne e primarie, 229 scuole medie, 31 scuole superiori e università, 358 centri sanitari, di assistenza e beneficenza. (GV) (Agenzia Fides 11/9/2012)


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