AFRICA/SUD SUDAN - 16.000 rimpatriati a rischio per mancanza di fondi da parte delle organizzazioni umanitarie

sabato, 11 agosto 2012

Juba (Agenzia Fides)- Oltre 16.000 rimpatriati sud sudanesi bloccati nello Stato dell’Alto Nilo sono rischio dopo che l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha annunciato la sua intenzione di sospendere le operazioni per i prossimi due mesi, a causa della mancanza di fondi.
Secondo quanto riferisce il sito di Sudan Tribune, IOM, prima dell’annuncio, aveva organizzato un convoglio di chiatte fluviali, partito dalla città di Renk per Juba, la capitale del Sud Sudan. A bordo vi erano più di 2.500 rimpatriati particolarmente vulnerabili, che erano bloccati da mesi nello Stato dell'Alto Nilo. Lo IOM afferma che la maggior parte dei rimpatriati si è diretta a Renk à a causa dell’insicurezza lungo il confine con il Sudan all'inizio di quest'anno e l'inizio della stagione delle piogge. Queste persone, secondo l’organizzazione hanno bisogno di aiuto urgente per tornare alle loro diverse aree di origine.
“Con più di 20.000 rimpatriati in Sud Sudan, la maggioranza dei quali si trovano a Renk, dove tutte le vie di comunicazione, con l'eccezione del fiume Nilo sono bloccate, è fondamentale avviare operazione di trasporto d’emergenza se vogliamo evitare molteplici crisi umanitarie nei punti di transito” afferma Vincent Houver, capo della missione dello OIM in Sud Sudan.
In una dichiarazione al Sudan Tribune, OIM afferma però che il suo appello per raccogliere oltre 45 milioni di dollari per fornire assistenza ai rimpatriati ancora in difficoltà, comprendente la fornitura di trasporti e l'assistenza medica, è stato finanziato solo per una somma pari di 12 % della cifra richiesta: mancano quindi oltre 40 milioni di dollari.
Inoltre, la stagione delle piogge ha gravemente ostacolato il trasporto stradale, lasciando migliaia di rimpatriati bloccati a Renk.
Si stima che circa 116.000 persone, dall'inizio dell'anno, siano tornate in Sud Sudan dal vicino Sudan. Dopo l’indipendenza del Sud Sudan le autorità di Khartoum hanno infatti deciso di espellere i cittadini originari del nuovo Stato.
Nell'ultimo anno l'OIM ha riferito di aver assistito il rimpatrio di 50.000 persone utilizzando chiatte fluviali, barche, autobus, treni e aerei per farle giungere alle loro destinazioni finali. (L.M.) (Agenzia Fides 11/8/2012)


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