AFRICA/CONGO RD - “Non solo il Rwanda ma anche l’Uganda appoggia l’M23”, accusa la società civile congolese

venerdì, 27 luglio 2012

Kinshasa (Agenzia Fides)-Continuano i combattenti tra le forze armate congolesi, appoggiate dalle truppe ONU, e i ribelli dell’M23, nel nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Secondo fonti di agenzia gli scontri si concentrano nell’area di Rumangabo, una delle roccaforti dell’M23.
Nel frattempo, il coordinamento provinciale della società civile del nord Kivu denuncia l’appoggio a fianco dei ribelli dell’M23 non solo di soldati rwandesi (come affermato pure da un rapporto ONU, vedi Fides 27/6/2012), ma anche di militari dell’esercito regolare ugandese.
“Abbiamo informazioni verificate (sulla presenza di 6 veicoli militari ugandesi entrati nel nord Kivu, ndr.) e la potenza di fuoco dell’M23 lo attesta. Le informazioni che mettiamo a disposizione delle autorità devono essere preso sul serio. Attualmente siamo di fronte ad un’aggressione rwandese-ugandese” ha affermato, secondo quanto riporta RadioOkapi, il coordinatore della società civile del nord Kivu.
Le prove sugli appoggi del governo di Kigali all’M23 congolese ha spinto gli Stati Uniti ha sospendere l’aiuto militare al Rwanda, mentre secondo “The Guardian” la diplomazia di Washington ha avvertito le autorità rwandesi che la Corte Penale Internazionale potrebbe aprire un’inchiesta sul Presidente Paul Kagame e il suo entourage per il sostegno ai ribelli congolesi accusati di crimini contro l’umanità. (L.M.) (Agenzia Fides 27/7/2012)


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