AFRICA/SUD SUDAN - Muoiono 2.054 madri ogni 100.000 bimbi nati vivi: 1 donna su 7 durante la gravidanza o il parto

venerdì, 20 luglio 2012

Juba (Agenzia Fides) – Decenni di conflitti ed emarginazione hanno fatto del Sud Sudan il paese più pericoloso della terra nel quale partorire, quello con il tasso di mortalità materna più alto del mondo. Muoiono 2.054 madri ogni 100.000 bimbi nati vivi. Molti dei decessi non sono registrati perché il 90% delle donne partorisce fuori dalle strutture mediche e senza l’assistenza di personale sanitario qualificato. Una donna sud sudanese su 7 muore durante la gravidanza o il parto, spesso a causa di infezioni, emorragie e mancanza di ostetriche preparate che potrebbero prevenire fino al 90% delle morti materne. Nel reparto di maternità del Juba Teaching Hospital, i membri dello staff non hanno farmaci sufficienti o adeguati, come pure personale preparato. Mancano i letti per le puerpere e molte donne arrivano quando ormai le loro condizioni di salute sono aggravate. Una delle cause principali di questo fenomeno tragico risale alla guerra civile degli anni 50, quando era assolutamente impossibile formare personale medico. Adesso, 7 anni dopo la sigla dell’accordo di pace, e un anno dopo la dichiarazione di indipendenza del Sud Sudan, le cose sembrano in fase di cambiamento. Nel nuovo collegio per la formazione di infermiere e ostetriche dell’Ospedale di Juba gli studenti, provenienti dai 17 stati del paese, sono determinati ad acquisire competenza nel settore e rientrare nei rispettivi villaggi per poter ridurre la piaga della mortalità materna. Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) sta distribuendo kit per le mamme, strumentazione chirurgica e farmaci salvavita, anche se mancano ancora elementi di base come forbici, garze sterili, cotone. (AP) (20/7/2012 Agenzia Fides)


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