AFRICA/SUDAN - L’opposizione sudanese chiama la popolazione alla rivolta pacifica

venerdì, 6 luglio 2012

Khartoum (Agenzia Fides) - Ad un anno dall’indipendenza del Sud Sudan (proclamata il 9 luglio 2011) i principali partiti di opposizione sudanesi hanno firmato il 4 luglio un patto per condurre una “lotta pacifica in tutte le sue forme per rovesciare il regime” del Presidente Omar al Bashir. Le azioni di lotta includono “scioperi, dimostrazioni pacifiche, sit-in e forme di disobbedienza civile”.
Lo scopo è dare vita a un governo ad interim, nel quale siano rappresentate tutte le forze politiche, che guidi il Sudan per tre anni, fino alla promulgazione di una nuova Costituzione e allo svolgimento di nuove elezioni.
L’accordo, denominato Democratic Alternative Charter (DAC), prevede inoltre che tra i principi che dovranno guidare la scrittura della nuova Costituzione vi sia la formula che descrive il Sudan come “uno stato civile democratico”, nel quale tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge.
La DCA stabilisce pure “l’abolizione di tutte le leggi che restringono le libertà”, “il rispetto delle diverse realtà presenti in Sudan” e “garanzie contro l’uso della religione in politica”. Si fa infine appello alla risoluzione del conflitto nel Darfur chiedendo tra l’altro che coloro che si siano resi responsabili di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità ne rispondano di fronte alla collettività.
La coalizione dell’opposizione (National Consensus Forces, NCF) ha proclamato per oggi, 6 luglio, una prima tornata di dimostrazioni. L’NCF intende così intercettare il malcontento della popolazione per le severe misure di austerità imposte dal governo a causa della perdita di tre quarti delle rendite petrolifere, conseguenza dell’indipendenza del Sud Sudan, dove è concentrata la maggior parte dei pozzi di petrolio dell’allora Sudan unitario. (L.M.) (Agenzia Fides 6/7/2012)


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