AMERICA/CILE - Trecento anni della “Fiesta de los Indios” in onore di San Michele Arcangelo

sabato, 12 maggio 2012

Puerto Montt (Agenzia Fides) – Il Nunzio Apostolico in Cile, l'Arcivescovo Ivo Scapolo, insieme all'Arcivescovo di Puerto Montt, Sua Ecc. Mons. Cristián Caro, hanno presieduto la celebrazione dei 300 anni della "Fiesta de los Indios". Sono arrivati all'isola Calbuco su una imbarcazione della Marina Militare, salpata da Puerto Montt, per celebrare la Festa in onore di San Michele Arcangelo, patrono dell'isola. A Calbuco c'era una grande folla, guidata dal parroco e dal sindaco, ad aspettarli. All’Eucaristia solenne è seguita la processione con il Santissimo Sacramento, quindi un momento di festa durante il quale le autorità locali hanno regalato un "poncho" al Nunzio, in ringraziamento per la sua presenza. Secondo la nota inviata dalla Conferenza Episcopale Cilena all’Agenzia Fides, il Nunzio apostolico, nell’omelia della Messa, ha detto tra l’altro che "la spada di San Michele Arcangelo deve ricordare le armi con cui il cristiano deve sempre lottare: la preghiera, l'unità e l'amore".
La "Fiesta de los Indios Caciques", molto conosciuta, nacque nel 1712, quando gli indigeni del posto assediarono gli spagnoli di Calbuco e trafugarono l'immagine di San Michele Arcangelo agli spagnoli, nascondendola per 3 mesi in un posto sicuro sull'isola di Huapi Abtao. I Gesuiti chiesero agli indigeni di restituire l'immagine sacra e questi chiesero in cambio un trattamento migliore e il diritto di organizzare la festa a Calbuco ogni anno, con la celebrazione di una novena e di una grande festa. Gli indigeni infatti ammiravano molto San Michele anche per la bellezza della statua ed il rispetto che imponeva la sua figura. (CE) (Agenzia Fides, 12/05/2012)


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