EUROPA/ITALIA - “La Missio Ad Gentes, orizzonte e paradigma dell’impegno pastorale della Chiesa italiana”: il comunicato finale della 57a Assemblea Generale della CEI nel 50° della “Fidei donum”

martedì, 5 giugno 2007

Roma (Agenzia Fides) - “La missione, quale orizzonte della vita della Chiesa, nell’inscindibile rapporto con la fede in Cristo e nella comprensione delle sfide culturali ed etiche che la mondializzazione pone alla testimonianza dei credenti, ha costituito il centro dei lavori assembleari”: è quanto sottolinea il comunicato finale della 57a Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana, che ha avuto luogo in Vaticano dal 21 al 25 maggio, pubblicato il 4 giugno. Nella ricorrenza del 50° anniversario dell’enciclica “Fidei donum” di Pio XII (21 aprile 1957), “fonte di una straordinaria e innovativa dinamica missionaria”, i Vescovi italiani hanno voluto ribadire che “la missione Ad Gentes non è soltanto il punto conclusivo dell’impegno pastorale, ma il suo costante orizzonte e il suo paradigma per eccellenza”.
Il comunicato prosegue così: “La missionarietà della Chiesa è, infatti, parte integrante del disegno salvifico, giacché essa stessa nasce missionaria per mandato del Risorto: da ciò scaturisce la responsabilità di individuare le modalità concrete con le quali comunicare il Vangelo agli uomini del proprio tempo. Sono state così indicate le linee portanti di tale impegno... In ordine alla missione Ad Gentes come dimensione costitutiva della Chiesa particolare, i Vescovi, nel precisare che tale missione si rivolge ai non cristiani e si distingue sia dall’attività pastorale esercitata all’interno di comunità cristiane ferventi di fede e di vita sia dalla nuova evangelizzazione, destinata a cristiani appartenenti a comunità cristiane di antica fondazione, i quali - pur essendo stati battezzati - si sono allontanati da Cristo e dal suo Vangelo, hanno voluto soffermarsi, in particolare, sulla sua dimensione territoriale, in rapporto alle città e ai migranti…”.
“È stata confermata la responsabilità pastorale delle Chiese particolari verso quei paesi e aree geografiche e culturali in cui mancano comunità cristiane autoctone o verso Chiese locali che necessitano di un sostegno e di una cooperazione efficace. A tale proposito, fatta salva l’importanza delle tradizionali forme e strutture di cooperazione (la Giornata missionaria mondiale, le visite alle missioni, l’accoglienza dei migranti, la valorizzazione delle Pontificie Opere Missionarie, l’invio di sacerdoti e laici fidei donum…), è stata avanzata la proposta di uno stadio successivo di cooperazione missionaria con l’avvio di esperienze fidei donum che investano le Chiese particolari nella loro globalità. Si tratterebbe, di fatto, di creare rapporti con le Chiese sorelle destinatarie, con le quali progettare insieme gli ambiti di missionarietà, le urgenze e i bisogni cui rispondere, calibrando risorse umane e finanziarie. Nel caso di impegni più gravosi o di diocesi piccole, si potrebbe ricorrere alle metropolie come strutture di servizio e di coordinamento”.
L’Assemblea generale si è poi dimostrata fermamente intenzionata a “mettere in atto un’accurata opera di animazione missionaria rivolta a tutti i battezzati” ed anche alle comunità diocesane, “perché tutta l’azione pastorale, valorizzando l’intrinseca missionarietà presente nella liturgia, nella catechesi e nella carità, sia informata da una tensione missionaria, dando energie nuove alla Chiesa”.
Durante i lavori sono state segnalate, tra le iniziative della Fondazione Missio, le Settimane di spiritualità e formazione missionaria, destinate a convergere nel Convegno che si terrà a Montesilvano (PE) dal 5 al 7 novembre prossimo sulla spiritualità missionaria del presbitero diocesano a cinquant’anni dall’enciclica Fidei donum. Continua inoltre l’impegno di animazione missionaria e di cooperazione economica delle Pontificie Opere Missionarie, come pure il lavoro di coordinamento del Consiglio missionario nazionale e l’attività formativa e di accompagnamento dei missionari da parte del Centro Unitario per la Cooperazione Missionaria (CUM). (S.L.) (Agenzia Fides 5/6/2007; righe 42, parole 562)


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