AMERICA - La dimensione missionaria vuole distinguere esplicitamente la V Conferenza generale del CELAM, per questo si concluderà con una Grande Missione Continentale, che darà un nuovo e forte impulso evangelizzatore a tutto il continente

venerdì, 30 marzo 2007

Bogotà (Agenzia Fides) - Mons. Andrés Stanovnik OFMCap, Vescovo di Reconquista (Argentina) e Segretario Generale del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM), ha offerto alcune chiavi di lettura del documento di partecipazione alla V Conferenza Generale del CELAM: si “propone di affrontare le sfide nuove ed urgenti che vive la Chiesa in America Latina e nei Caraibi nell'ora attuale, per cercare e coordinare alcune linee pastorali che orientino ed incoraggino l'identità cattolica dei nostri paesi, e diano un nuovo e forte impulso evangelizzatore a tutto il continente”. L'evento della V Conferenza deve essere accolto e compreso nella fede, "come un vero dono dell'Amore di Dio alla sua Chiesa" e, pertanto, la preghiera sarà molto importante "per la fecondità spirituale del nostro lavoro".
Il primo capitolo del documento cerca di dare risposta alle domande fondamentali che si pone l'uomo sulla sua identità, la sua vocazione e la sua missione. Il secondo capitolo completa il precedente, esprimendo gratitudine per l'arrivo del Vangelo in America Latina e rendendo grazie per la crescita del numero di quanti seguono Gesù Cristo e si impegnano con Lui. Ma il capitolo centrale del documento è quello che porta per titolo "Discepoli e missionari di Gesù Cristo". "L'incontro con Gesù Cristo è la chiave principale per comprendere di che cosa si tratta quando parliamo di discepoli e missionari. L'incontro con Gesù Cristo vivo è la chiave principale per comprendere l'identità, la vocazione e la missione dell'uomo". Il capitolo quarto rappresenta uno sforzo per "aprire gli occhi sulla realtà del mondo e della Chiesa" nella prospettiva della fede.
Sulla Grande Missione Continentale che avrà luogo dopo la V Conferenza del CELAM, Mons. Andrés Stanovnik afferma che questa idea è nata subito per dare un forte impulso all'evangelizzazione del continente, in quanto il tema, “come ce lo ha consegnato il Santo Padre, raccoglie la dimensione missionaria che vuole distinguere esplicitamente la V Conferenza Generale". Sebbene anche le altre Conferenze Generali "sono state preparate e celebrate come grandi avvenimenti orientati verso l'evangelizzazione... in nessuna è stata proposta l'evangelizzazione del continente nei termini di una Grande Missione continentale". I Vescovi desiderano indire questa Missione nell’ambito della V Conferenza Generale, “affinché la nostra Chiesa abbia realmente ardore missionario". Sullo stile della missione non c'è una indicazione prestabilita, c'è comunque "una forte intenzione di dare un nuovo e forte impulso evangelizzatore al continente". (RG) (Agenzia Fides 30/3/2007; righe 29, parole 395)


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