AMERICA/ARGENTINA - “Dobbiamo risorgere da quello che schiavizza ed uccide, dalle forze delle tenebre che speculano sulla tratta delle persone, concentrano le risorse nelle mani di pochi, e distruggono le famiglie con il gioco, l'alcool e la droga": Messaggio di Pasqua dei Vescovi di Patagonia-Comahue

giovedì, 29 marzo 2007

Buenos Aires (Agenzia Fides) - I Vescovi della Regione di Patagonia-Comahue (Diocesi di Alto Valle, Comodoro Rivadavia, Neuquén, Río Gallegos, San Carlos de Bariloche e Viedma) hanno pubblicato un Messaggio indirizzato a tutti i fedeli a motivo della Pasqua, nel quale ricordano in primo luogo la gioia della Buona Novella della Resurrezione del Signore, che "illumina e trasforma la nostra realtà e la nostra storia", e chiedono di mantenere questa dimensione profonda della nostra fede. Questo sarà un anno molto importante perché avranno luogo le elezioni a livello nazionale, provinciale e municipale, ricordano i Vescovi, che saranno un'opportunità per l’impegno cittadino. Proprio per assumere questa responsabilità i Vescovi della Patagonia enumerano alcuni principi che “possono aiutare ad illuminare la nostra decisione nel momento di votare”. In primo luogo ricordano che tutti i fedeli possono optare per il partito o la proposta che giudichino migliore per ottenere il bene generale, "purché non contraddica l'ordine morale basato sulla dignità e sul rispetto di ogni persona umana". Il cattolico che partecipa alla vita politica non deve negare la sua fede né occultarla, e neanche utilizzarla a fini politici o di governo. "È compito dei battezzati - continua il Messaggio - illuminando la loro mente e la loro coscienza con la Dottrina Sociale della Chiesa, agire liberamente nella vita pubblica e con responsabilità, benché questo possa portarli a conflitti con situazioni di potere e di interessi personali”.
Dopo aver ricordato "i grandi disastri economici e sociopolitici degli ultimi decenni che hanno lasciato traccia nella società argentina", i Vescovi notano che il "nostro futuro continua ad essere minacciato da una persistente caduta dei valori, da un'insistente campagna antinatalista in un paese ricco e spopolato, e dall'assenza di progetti più umanizzanti". "Queste luci ed ombre, in un momento storico in cui l'attività politica è molto svalutata, esige dai cristiani che sono in politica una seria preparazione per elevare il livello del dibattito in Argentina, una maggiore capacità di proposte chiare, un'apertura al dialogo pluralista, una chiara identità che permetta loro una partecipazione piena senza tradire la propria coscienza".
I Vescovi lanciano un appello a quanti saranno eletti affinché "assumano con ampiezza di spirito il servizio che è chiesto loro. Si sforzino di dare vita ad un modello sociale che garantisca una crescita sostenibile, la difesa della vita, la protezione della famiglia, la cultura del lavoro, l'educazione dei giovani, la preoccupazione per i poveri, l'equa distribuzione dei beni, l'attenzione ai valori che formano il nostro patrimonio culturale, l'integrazione piena degli immigrati, l'uguaglianza di opportunità per tutti, il rispetto dell'ecosistema”.
"Quante resurrezioni sono necessarie nella nostra cara Patagonia! - concludono i Vescovi -. Resuscitare da quello che schiavizza ed uccide, delle forze tenebrose che prosperano con la tratta delle persone, concentrano le risorse nelle mani di pochi e distruggono famiglie intere con il gioco, l'alcool e la droga". Perciò i Vescovi desiderano che questa Pasqua possa trasformare gli abitanti della Patagonia "in donne ed uomini pieni di pace e di gioia, disposti a mettersi al servizio dei loro fratelli". (RG) (Agenzia Fides 29/3/2007; righe 36, parole 509)


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