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Scienza e Medicina

2003-10-07

REPUBBLICA DI CAPO VERDE/ISOLA DI FOGO - I FRATI CAPPUCCINI AVVIANO SULL’ISOLA IL PRIMO CENTRO SOCIO-SANITARIO DANDO PRIORITÀ AI PIÙ POVERI

Roma (Agenzia Fides) – Sta per essere inaugurata la prima struttura sanitaria nell’isola di Fogo grazie al lavoro e all’impegno del Centro Missioni Estere dei Frati Cappuccini, dell’Associazione Missionaria Solidarietà e Sviluppo, del Gruppo Medicina Solidale. La costruzione del centro socio-sanitario S. Francesco è iniziata nel 1998 da un’idea di Padre Ottavio Fasano recentemente tornato in Italia da una visita di sopralluogo dei lavori. Sentito telefonicamente dall’Agenzia Fides il sacerdote ci ha gentilmente ed entusiasticamente parlato di questa sua “creatura”.
L’ospedale dell’isola di Fogo (35.000 abitanti), dove è stato costruito il Centro Socio Sanitario San Francesco, usufruisce di un’area di 20.000 mq. I lavori di costruzione sono stati affidati a muratori e manovali locali e nel corso di questi anni si sono avvicendati un centinaio di volontari. A novembre 2002 sono stati ufficialmente inaugurati i blocchi degli ambulatori e dei laboratori e il Centro ha iniziato parzialmente la sua attività. A gennaio 2004 verranno inaugurate le sale operatorie ed il Centro diverrà pienamente operativo.
L’intero progetto è stato concepito e realizzato in stretta collaborazione con l’Istituto delle Sorelle Francescane di Capo Verde fondato da un missionario cappuccino, Padre Pio Gottin, scomparso nel 2000. Al Centro saranno presenti tre medici residenti (un chirurgo, un dentista e un anestesista), una laboratorista, un radiologo, due infermiere strumentiste, 6 infermiere professionali e 6 per servizi ausiliari. Queste persone seguiranno l’attività ordinaria e coordineranno quella dei volontari che con le loro équipe si recheranno mensilmente sull’isola a fare gli interventi e le visite più specialistiche. Le visite ambulatoriali degli specialisti si dirigeranno alla popolazione in generale, con particolare priorità alle fasce più povere.
A Capo Verde ci sono solo due veri ospedali: a Praia, la capitale situata nell’isola di Santiago, e a Mindelo, nell’isola di S. Vicente. Nelle altre isole ci sono dei piccoli presidi sanitari privi di sale operatorie, le strutture sono carenti e il personale è modesto. Nell’isola di Brava (6.000 abitanti) c’è un medico con un infermiera in un piccolo ambulatorio.
Inoltre, conclude Padre Fasano, vista la carenza di personale preparato professionalmente, in particolare di medici specialisti e di infermieri, è nata l’idea di organizzare un corso di formazione professionale in Italia per tre medici capoverdiani al termine del quale rientreranno a lavorare negli ospedali nazionali.
Su www.fides.org una scheda sul Paese e sulle Missioni Estere dei Frati Cappuccini (AP) (Agenzia Fides; Righe:33 Parole:394)

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