AFRICA/TANZANIA - Il 29 ottobre una giornata di preghiera per le vittime delle violenze durante le elezioni di un anno fa

lunedì, 26 ottobre 2026

Mons. Wolfgang Pisa, Presidente della TEC

Dar es-Salaam (Agenzia Fides) – “A un anno dalle elezioni dello scorso anno, ricordiamo i nostri concittadini feriti, scomparsi o addirittura uccisi”, afferma Mons. Wolfgang Pisa, Vescovo di Lindi e Presidente della Conferenza episcopale della Tanzania (Tanzania Episcopal Conference, TEC), in una lettera pastorale intitolata in swahili Bwana Awape Amani! (“Il Signore vi dia la pace!”). Il titolo richiama le parole della Seconda lettera ai Tessalonicesi (3,16): “Il Signore della pace vi dia la pace sempre e in ogni modo. Il Signore sia con tutti voi”.
A un anno di distanza, il Presidente della TEC invita la Chiesa in Tanzania a celebrare Messe di suffragio per le vittime delle violenze scoppiate in occasione delle elezioni generali del 29 ottobre 2025. Il voto si svolse in un clima di forte tensione, segnato dalle contestazioni dell’opposizione, dopo l’esclusione dalle liste elettorali o l’arresto dei suoi principali candidati (vedi Fides, 1/11/2025).

Dopo la proclamazione della vittoria della presidente Samia Suluhu Hassan, alla quale fu attribuito circa il 98% dei voti, scoppiarono proteste in diverse località del Paese. Negli scontri con le forze di sicurezza si registrarono morti e feriti, mentre diverse persone risultarono disperse (vedi Fides, 4/11/2025). Una commissione nominata dal governo ha successivamente stimato in 518 il numero delle vittime, per lo più civili, la maggior parte delle quali uccise da colpi d’arma da fuoco.
“Questo stato di dolore e tragedia è ancora presente tra la nostra gente”, scrive Mons. Pisa. “In questo contesto, siamo chiamati a restare uniti come comunità di credenti, affidando la nostra Nazione, i suoi leader e il suo popolo al Dio misericordioso”.
“Chiediamo che le Sante Messe siano celebrate per queste intenzioni: per coloro che sono stati feriti, scomparsi o uccisi e per la nostra Nazione”, prosegue il Vescovo. Raccomanda inoltre che, per quanto possibile, le celebrazioni si svolgano giovedì 29 ottobre 2026 nelle parrocchie, nei centri di preghiera e nelle istituzioni ecclesiastiche.
In una dichiarazione ufficiale diffusa il 15 novembre 2025, i Vescovi della TEC avevano espresso profondo dolore e condannato le uccisioni dei dimostranti, definendole “brutali e inumane” e qualificandole come “un abominio al cospetto di Dio”. Avevano inoltre chiesto l’apertura di un’inchiesta indipendente e il rilascio incondizionato delle persone detenute per motivi elettorali o politici. (L.M.) (Agenzia Fides 26/10/2026)


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