ASIA/FILIPPINE - I consacrati: testimonianza evangelica e lotta alla corruzione

martedì, 8 settembre 2026

Conference of Major Superiors in the Philippines (CMSP)

Zamboanga (Agenzia Fides) - Una testimonianza credibile del Vangelo nelle Filippine richiede azioni incisive contro la corruzione, le dinastie politiche e l'abuso dei fondi pubblici. È quanto chiedono alla conclusione della loro assemblea nazionale 233 uomini e donne consacrati filippini, in rappresentanza di 159 congregazioni religiose. La fede, affermano, impone di affrontare i problemi sociali del Paese anziché rimanere in silenzio. "Scegliamo la verità al posto della disinformazione, la giustizia invece della corruzione, la responsabilità e non l'interesse politico personale e delle dinastie consolidate", afferma la dichiarazione conclusiva diffusa il 6 settembre, affermando che "la vita consacrata si misura in base alla testimonianza evangelica".

I consacrati filippini esprimono preoccupazione per fenomeni che affliggono la nazione come povertà, disuguaglianza, attività minerarie distruttive, traffico di esseri umani, sfollamento, disastri naturali e conflitti armati, affermando che questi fenomeni continuano a minacciare la dignità della persona umana e richiedono l'azione dei credenti.
La dichiarazione ricorda la vicenda pubblica che ha attraversato l'ultimo anno: la corruzione nei progetti di controllo delle inondazioni, stigmatizzando la polarizzazione politica che affligge il Paese.
Ribadendo il loro impegno attraverso la Commissione per la Giustizia, la pace e integrità del creato, le congregazioni religiose filippine promettono di essere al fianco di agricoltori, lavoratori, pescatori, comunità indigene, migranti, marinai e poveri delle aree urbane, tutti gruppi sociali che affrontano povertà e sfruttamento. “La pace e la fraternità nella nazione è il frutto della verità, della giustizia, della riconciliazione, del dialogo, della dignità umana e di un giusto rapporto con il creato”, concludono i religiosi.

Quello legato ai "progetti fantasma" per il controllo delle inondazioni nelle Filippine è un grave scandalo di corruzione legato a miliardi di pesos destinati a opere di difesa idraulica del Dipartimento dei lavori pubblici. Molti progetti risultavano pagati ma inesistenti, incompleti, di scarsa qualità o realizzati in posizioni sbagliate. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. lo ha denunciato pubblicamente nel 2025, avviando ispezioni e indagini. Secondo le stime dono oltre 400 i progetti completamente inesistenti o costruiti fuori posto e non secondo gli standard. A settembre 2026, l'Ufficio dell’Ombudsman (il difensore civico) ha già depositato circa 35 casi in tribunale (la maggior parte alla corte anti-corruzione, e alcuni presso tribunali regionali), mentre sono in corso indagini preliminari su altre 166 denunce. Ieri, 7 settembre 2026, l'Ombudsman ha depositato un’accusa di appropriazione indebita aggravata da 7,44 miliardi di pesos contro l’ex presidente della Camera Martin Romualdez e altri tre imputati, per presunte tangenti legate a progetti di controllo delle inondazioni e altre infrastrutture.
(PA) (Agenzia Fides 8/9/2026)


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