Kigali (Agenzia Fides) – “Giovani, nel nome di Gesù, lasciatevi alle spalle l’ibyuma. Combattiamola. Combattiamola insieme”. È l’accorato appello rivolto ai giovani ruandesi da Mons. Papias Musengamana, Vescovo di Byumba e responsabile della pastorale giovanile della Conferenza Episcopale del Ruanda.
In Kinyarwanda, “ibyuma” significa “acciaio”, ma nel linguaggio giovanile il termine è ormai utilizzato per indicare prodotti alcolici illeciti fatti in casa e, per estensione, le sostanze stupefacenti.
Nell’omelia della Messa conclusiva del Forum Nazionale dei Giovani, svoltosi a Byumba dal 19 al 23 agosto, Mons. Musengamana ha messo in guardia i ragazzi dai messaggi ingannevoli veicolati dai social media e dai cartelloni pubblicitari.
«Ci sono cartelloni pubblicitari con scritto: “È un mio diritto”. Ogni ragazzo aggiunge quello che vuole, dicendo: “È un mio diritto. Usare droghe è un mio diritto, commettere immoralità sessuale è un mio diritto, comportarmi come voglio è un mio diritto”».
Il Vescovo ha quindi rivolto un appello alle autorità affinché prestino maggiore attenzione ai messaggi rivolti ai giovani attraverso i media e la pubblicità. L’abuso di alcol e droghe e l’immoralità sessuale, secondo Mons. Musengamana, sono anche il frutto delle fragilità e dei fallimenti delle famiglie.
“Non dobbiamo guardare al problema solo dal punto di vista di chi consuma droghe, ma anche di chi le produce, dei genitori che hanno trascurato i propri doveri e, come Chiesa, dobbiamo vedere cosa possiamo fare per aiutarli”, ha affermato il Vescovo.
Come riporta ACI Africa, Mons. Musengamana si era recato in precedenza nel centro di riabilitazione per giovani di Nyagatare. Descrivendo la sua visita, il Vescovo si è interrogato sulle difficoltà affrontate dai ragazzi accolti nelle strutture.
“Quando consideriamo le sfide che i giovani si trovano ad affrontare, a cominciare da quelli che abbiamo incontrato, parliamo di essere testimoni di speranza; come si può avere speranza a 14 anni, nel pieno della propria vita, per poi trascorrere 15 anni in un centro di riabilitazione?”.
Un ulteriore dramma riguarda i figli delle ragazze tossicodipendenti accolte nei centri. “Il valore di un neonato supera di gran lunga gli errori commessi da sua madre; è meglio evitare che passi 15 anni in un centro di riabilitazione accanto a una madre che ha commesso degli errori. Su questo punto, chiedo con forza che ci si adoperi per difendere questi bambini e capire cosa si dovrebbe fare”, ha sostenuto il Vescovo di Byumba.
I numeri restituiscono la dimensione del problema. Secondo Fred Mufurukye, direttore del National Rehabilitation Service (NRS), nel giugno 2025 i quattro centri di riabilitazione del Ruanda ospitavano 6.215 persone dipendenti da diverse tipologie di droghe, oltre a 2.721 persone con una dipendenza dall’alcol tale da non consentire loro di svolgere altre attività.
Mufurukye ha inoltre riferito che 521 studenti sono stati espulsi da scuola per ubriachezza, mentre 776 hanno abbandonato gli studi a causa dell’uso di droghe. Altre 861 persone hanno perso il lavoro a causa dell’abuso di alcol e 846 non sono più in grado di lavorare a causa della tossicodipendenza.
Le conseguenze si ripercuotono anche sulle famiglie: 243 coppie si sono separate a causa della droga, mentre 159 famiglie si sono disgregate a causa dell’abuso di alcol.
Il Ruanda svolge un ruolo marginale nei mercati globali della droga, ma sta emergendo come punto di transito terrestre per l’eroina proveniente dal Kenya e dalla Tanzania e, soprattutto, per la cannabis. Contrabbandata dalla Repubblica Democratica del Congo, dall’Uganda o dalla Tanzania, quest’ultima è la sostanza psicotropa maggiormente utilizzata dai giovani ruandesi.
È anche alla luce di questi dati che risuona l’appello di Mons. Musengamana: «Combattiamola. Combattiamola insieme». Una sfida che, nelle parole del Vescovo, non riguarda soltanto chi fa uso di droghe, ma interpella le famiglie, le istituzioni e la Chiesa, chiamate insieme a restituire ai giovani una prospettiva di speranza. (L.M.) (Agenzia Fides 27/8/2026)