Ai Grok
Imphal (Agenzia Fides) - Una delegazione di leader religiosi cristiani del Manipur e di altri stati dell'India nordorientale si sta adoperando per la mediazione del conflitto etnico in Manipur che, esploso tra i gruppi Kuki e Meitei, ora ha coinvolto anche la terza etnia presente in Manipur, i Naga. In particolare i leader religiosi visiteranno i distretti di Kangpokpi e Senapati nel tentativo di disinnescare la crisi degli ostaggi in corso, scatenata dall'uccisione di tre leader Pastori Battisti nel distretto di Kangpokpi il 13 maggio scorso (vedi Fides 13/5/2026). Lo stesso giorno, 20 uomini – sei appartenenti alla comunità Naga e 14 alla comunità Kuki (entrambe le popolazioni sono di religione cristiana) - sono stati rapiti dai rispettivi gruppi armati per ritorsione nei disordini seguiti all'attentato e da allora non si hanno notizie degli ostaggi. Lo United Naga Council (UNC) ha dichiarato che tra i sei ostaggi vi sono due Pastori. Nella caotica situazione erano stati sequestrati anche due fratelli Salesiani, poi rilasciati (vedi Fides 15/5/2026). L'iniziativa di mediazione coinvolge rappresentanti del Consiglio delle Chiese Battiste del Nordest dell'India e della Convenzione Battista del Manipur (MBC). La delegazione ha prima incontrato il Primo Ministro del Manipur, Yumnam Khemchand Singh, per discutere delle tensioni esistenti tra le comunità tribali. I capi religiosi si sono offerti volontari per mediare tra le comunità, ricevendo apprezzamento e sostegno da parte delle autorità politiche che contano sui leader religiosi - ha detto il Primo Ministro - per "riattivare il dialogo e ristabilire la pace".
Un gruppo di esponenti cristiani ora incontrerà i leader Kuki; un secondo avrà colloqui con i capi Naga, per poi cercare un punto di incontro, a partire all'attuale crisi degli ostaggi. In uno stato di grande tensione, lo United Naga Council (UNC) ha imposto un blocco mentre i Kuki hanno avviato uno "sciopero generale". A causa del blocco centinaia di camion sono rimasti bloccati sulla NH-02 (la più importante arteria della regione ), interrompendo i trasporti verso le aree a maggioranza Kuki e verso Imphal, città a maggioranza Meitei, creando preoccupazione per la scarsità di beni di prima necessità.
Mentre i Kuki hanno sospeso tutte le attività, sia pubbliche che private, il Kuki-Zo Council (KZC), che ha sospeso ha scritto al Primo Ministro indiano Narendra Modi chiedendo l'intervento del governo centrale, temendo "un conflitto interetnico su larga scala" tra Naga e e Kuki.
Intanto, nel corso delle esequie dei tre pastori Battisti uccisi il 13 maggio in un agguato, Haominlun Sitlhou, il figlio del Pastore Vumthang Sitlhou, uno dei tre uccisi, ha voluto perdonare pubblicamente gli assassini di suo padre. Al funerale dei tre, hanno preso parte migliaia di fedeli, riuniti nel campus della Thadou Baptist Association India a Motbung.
Il Pastore Vumthang Sitlhou era un uomo noto nella regione per il suo attivo impegno per la pace e la riconciliazione e per lo sforzo di coordinare e tenere unite le comunità cristiane (di diverse etnie e gruppi tribali) della regione. Richiamando la missione paterna, suo figlio Haominlun Sitlhou ha lanciato un appello alle principali organizzazioni coinvolte nel conflitto sul terreno, chiedendo il rilascio degli ostaggi e la disponibilità a compiere passi concreti per la pace in Manipur.
(PA) (Agenzia Fides 19/5/2026)