Ascensión de Guarayos (Agenzia Fides) – La comunità del Vicariato Apostolico di Ñuflo de Chávez celebra, dal 13 al 15 maggio, il bicentenario della fondazione di questa storica località dell’est boliviano e dell’inizio della missione francescana tra il popolo guarayo, una presenza che ha segnato profondamente l’identità spirituale e culturale della regione.
Sotto il motto “Ascensión, due secoli, un’identità”, le celebrazioni riuniscono fedeli, autorità civili e religiose, così come rappresentanti delle comunità indigene. “Celebrare duecento anni non significa soltanto ricordare il passato, ma assumere con speranza la missione che il Signore ci affida oggi”, scrive fra Kasper Mariusz Kaproń, OFM, parroco della Parrocchia Ascensión del Señor, nella sua lettera diffusa in occasione della commemorazione.
Fondata nel 1826 dal francescano José Gregorio Salvatierra, la missione di Ascensión è diventata una delle testimonianze più significative dell’evangelizzazione nell’Amazzonia boliviana. Per due secoli i frati dell’Ordine dei Frati Minori hanno accompagnato le comunità locali non solo nell’annuncio del Vangelo, ma anche nell’educazione, nella formazione musicale, nella promozione umana e nella difesa della cultura e della lingua guaraya.
La regione dei Guarayos iniziò a essere evangelizzata alla fine del XVIII secolo, quando i francescani del Collegio di Propaganda Fide di Tarata intrapresero spedizioni verso le selve dell’est boliviano. Dopo anni di convivenza e di apprendimento della lingua e delle usanze del popolo guarayo, i missionari consolidarono una rete di riduzioni che favorì l’organizzazione comunitaria, l’agricoltura, i mestieri e la catechesi. Ascensión de Guarayos fu una delle fondazioni più importanti di questo processo e col tempo divenne il principale centro religioso e culturale della regione.
“Ascensión de Guarayos non è solo una città con una storia; è una comunità nata dal Vangelo e plasmata dalla fede di generazioni”, continua il parroco nella lettera, sottolineando il profondo legame tra l’identità del popolo e l’opera evangelizzatrice iniziata dai missionari francescani.
La parrocchia dell’Ascensione del Signore continua oggi a essere un centro di intensa vita pastorale. Bambini e giovani partecipano attivamente a cori e orchestre che mantengono viva la tradizione musicale ereditata dalle antiche missioni.
Secondo gli organizzatori, il programma del bicentenario prevede celebrazioni eucaristiche, processioni ed espressioni culturali che uniscono fede e identità indigena. La celebrazione eucaristica principale sarà presieduta dal vescovo ausiliare di La Paz, mons. Pedro Luis Fuentes Valencia. Inoltre, gli organizzatori sottolineano che “Ascensión apre le sue porte per condividere la gioia della sua gente e la forza di una tradizione che continua a essere viva”.
La commemorazione coincide con l’Anno Giubilare per gli 800 anni del transito di San Francesco d’Assisi.
“Cristo ci riunisce e ci invia: dalle radici della nostra storia missionaria verso una Chiesa pasquale e in uscita”, afferma il parroco nel concludere il suo messaggio, invitando la comunità a rinnovare il proprio impegno evangelizzatore.
L’esperienza di questi due secoli di missione, accompagnando e proteggendo i popoli originari, valorizzandone la cultura e la lingua, ricorda che l’evangelizzazione autentica passa dall’ascolto e dalla promozione della dignità delle comunità indigene, chiamate a essere protagoniste della vita ecclesiale e della costruzione di un futuro più giusto e sostenibile per l’Amazzonia.
Il Vicariato Apostolico di Ñuflo de Chávez, nel quale è inserita la parrocchia di Ascensión de Guarayos, è stato eretto nel 1951 e affidato alla pastorale dei francescani. Comprende le province di Guarayos e Ñuflo de Chávez, nel dipartimento di Santa Cruz, con un’estensione di circa 90.000 chilometri quadrati. Serve una popolazione di circa 196.000 abitanti, dei quali più di 159.000 sono cattolici, e conta 21 parrocchie, 21 sacerdoti, 25 religiose e 4 seminaristi. La giurisdizione ecclesiastica è attualmente guidata dal vicario apostolico, mons. Bonifacio Antonio Reimann Panic (OFM). (LGR) (Agencia Fides 14/5/2026)