AFRICA/CIAD - Vittime civili nei bombardamenti dell’aeronautica ciadiani contro presunti jihadisti

lunedì, 11 maggio 2026

N’Djamena (Agenzia Fides) – Aerei ciadiani hanno preso di mira jihadisti nigeriani di Boko Haram lungo le rive del lago Ciad, finendo però per fare vittime tra i civili.
Secondo fonti locali i bombardamenti avrebbero ucciso alcune decine di pescatori, che continuavano –con il permesso dei jihadisti- a gettare le loro reti nelle acque del lago che bagnano oltre al Ciad, il Niger e la Nigeria. Almeno 40 pescatori risulterebbero dispersi.
Gli attacchi aerei, che vanno avanti dall’8 maggio, sono in risposta a un attacco jihadista contro militari ciadiani avvenuto il 4 maggio che aveva provocato la morte di 23 soldati. Il 6 maggio almeno 27 persone, 11 militari e 16 jihadisti, erano morte in un altro scontro sempre sulle rive del lago Ciad.
Al di là della presenza dei jihadisti l’instabilità che colpisce la regione del lago Ciad deriva dagli scontri agropastorali che interessano vaste aree del sud, del centro e dell’est del Paese. In particolare le popolazioni i Zaghawa sono accusate di aver depredato del loro bestiame le popolazioni locali dell’area del lago, con la protezioni di alcuni alti ufficiali dell’esercito. Gli attacchi ai militari ciadiani non sarebbero opera solo dei jihadisti ma anche di pastori locali cui era stato sottratto il bestiame.
Le stime di organizzazioni specializzate nell'analisi delle crisi mostrano che i conflitti agro-pastorali hanno causato oltre mille morti e circa duemila feriti tra il 2021 e il 2024.
Papa Leone XIV al termine del Regina Caeli di domenica 10 maggio ha ricordato la situazione d’insicurezza che colpisce diversi Paesi del Sahel. “Ho appreso con preoccupazione le notizie sull’aumento delle violenze nella Regione del Sahel, in particolare in Ciad e in Mali, colpiti da recenti attacchi terroristici” ha detto il Pontefice. “Assicuro la mia preghiera per le vittime e la vicinanza a quanti soffrono. Auspico che cessi ogni forma di violenza e incoraggio ogni sforzo per la pace e lo sviluppo in quell’amata terra”. (L.M.) (Agenzia Fides 11/10/2026)


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