ASIA/INDONESIA - Diciasette anni dopo: i Camilliani ritornano a Bolawolon, la casa da cui tutto era iniziato

lunedì, 11 maggio 2026

LG

Kupang (Agenzia Fides) - Domenica 3 maggio 2026 rimarrà una data storica e profondamente significativa per i Camilliani dell’Indonesia e la comunità parrocchiale di Bolawolon. In una celebrazione intensa di fede e vivamente partecipata, padre Andrea Yobe è stato ufficialmente installato come primo parroco camilliano della parrocchia di Bolawolon, segnando così l’inizio di una nuova pagina nel cammino missionario dei Missionari Camilliani nella diocesi di Maumere.
Lo scrive all’Agenzia Fides padre Luigi Galvani, MI, che dopo anni di servizio a Flores, si è trasferito a Kupang, Timor Indonesiano, nel St. Camillus Social Center.

“Per molti, questo ritorno dei Camilliani a Bolawolon ha avuto il sapore del “ritorno a Emmaus”. Diciassette anni fa, proprio in questa parrocchia, i Camilliani, tra cui il sottoscritto, avevano iniziato la loro prima presenza in Indonesia giungendo dalle Filippine - rimarca. Qui avevano mosso i primi passi, impegnandosi principalmente nella promozione vocazionale e in varie attivita’ di assistenza sociale.”

“ggi, guardando il loro cammino compiuto in Indonesia, si può davvero parlare di una storia benedetta dalla Provvidenza. In soli diciassette anni, la presenza camilliana in Indonesia è cresciuta con uno sviluppo positivo e lungimirante che oggi vive su frutti concreti e promettenti. “Attualmente la delegazione camilliana può contare su 24 giovani sacerdoti, 6 diaconi, 25 studenti di teologia, 8 novizi e più di 40 seminaristi di filosofia, distribuiti in quattro Seminari. Numeri che non rappresentano semplicemente una crescita istituzionale, ma raccontano soprattutto il coraggio di tanti giovani che hanno scelto di consacrare la loro vita al servizio di Dio e dei malati nello spirito di San Camillo de Lellis.”

Accanto alla formazione religiosa, i Camilliani hanno sviluppato anche significative attività sociali e pastorali. “I loro due centri sociali di Maumere e di Kupang sono oggi diventati luoghi di riferimento per incontri, seminari e programmi di formazione destinati soprattutto ai giovani. A tutto questo si aggiunge un positivo slancio missionario che testimonia la crescita raggiunta dalla missione camilliana in Indonesia. Due giovani missionari sono già stati inviati a Taiwan e altri due in Australia, segno di una comunità giovane che non pensa soltanto a sé stessa, ma sente il desiderio di condividere il dono ricevuto anche oltre i propri confini. Lo stesso spirito anima inoltre l’impegno nella promozione vocazionale in Pakistan e a Timor Est.”

La nuova missione affidata ai Camilliani nella parrocchia di Bolawolon acquista un significato ancora più importante se inserita nel contesto della diocesi di Maumere, una Chiesa viva e ricca di vocazioni. La diocesi conta infatti 42 parrocchie e 61 sacerdoti diocesani oltre alla presenza di ben 60 istituti religiosi, di cui 17 maschili e 43 femminili. Una realtà ecclesiale dinamica, missionaria e profondamente radicata nella fede del popolo di Flores.

“L’installazione di padre Andrea – conclude padre galvani - non rappresenta dunque soltanto una nomina parrocchiale, ma diventa simbolo di una missione che cresce e di un sogno che guarda avanti con speranza. I Camilliani ritornano a Bolawolon non come stranieri, ma come figli che ritrovano la casa da cui tutto era iniziato. Da qui continueranno ancora il loro cammino missionario guardando al futuro con nuovo entusiasmo, desiderosi di crescere nel servizio alla Chiesa, ai poveri e ai malati. Il resto, come sempre, lo affidano a Dio, che in questi anni ha guidato silenziosamente ogni passo della loro missione.”
(AP) (11/5/2026)

LG


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