AFRICA/NIGERIA - Oltre 100 morti, 98.000 sfollati, 217 chiese distrutte nella diocesi di Wukari

lunedì, 11 maggio 2026

Abuja (Agenzia Fides) – " Da settembre oltre 98.000 persone sono state costrette allo sfollamento, tra cui 16 sacerdoti, mentre 217 chiese sono state completamente distrutte” a causa delle violenze che imperversano nella parte meridionale dello Stato di Taraba (nel nord-est della Nigeria). Lo ha riferito Mons. Mark Maigida Nzukwein, Vescovo di Wukari in un comunicato pubblicato al termine della terza Assemblea Generale della diocesi. “Anche le abitazioni di otto sacerdoti sono state distrutte e si stima che oltre 100 persone siano state uccise" afferma la dichiarazione. Tra le ultime chiese assalite c’è la t. James the Great Catholic Church ad Adu, nel distretto di Takum (vedi Fides 25/3/2026), mentre un incendio accidentale ha gravemente danneggiato la Cattedrale di Santa Maria di Wukari il 4 marzo (vedi Fides 6/3/2026).
Le violenze colpiscono principalmente aree come il distretto di Chanchanji nell’area di governo locale di Takum in quelle di Ussa e Donga.
Si tratta di attacchi contro comunità di agricoltori molto probabilmente commesse da bande di pastori Fulani che prendono di mira villaggi prevalentemente cristiani (spesso Tiv). Dopo aver raso al suolo case, chiese e alte proprietà gli aggressori spesso occupano abusivamente i terreni lasciati dagli abitanti costretti alla fuga. Le incursioni dei pastori Fulani vanno ad aggiungersi al secolare conflitto fondiario tra le popolazioni Tiv e Jukun (vedi Fides 7/11/2023).
Il 12 febbraio di quest’anno il clero delle diocesi di Wukari e di Jalingo era sceso in strada per chiedere l’intervento immediato da parte del governo per fermare l'ondata di omicidi, rapimenti e distruzioni che colpisce le comunità agricole cristiane, in particolare la popolazione Tiv nel sud di Taraba (vedi Fides 13/2/2026). In quell’occasione la diocesi di Wukari riferiva che” finora più di 80 persone sono state uccise, molte altre sono rimaste ferite, mentre oltre 200 comunità e chiese sono state distrutte e oltre 90.000 cristiani sono stati costretti a lasciare le loro case”. A distanza di poco meno di tre mesi questi numeri sono aumentati, nonostante i pressanti appelli alle autorità perché ristabiliscano condizioni di sicurezza per le popolazioni delle aree colpite. (L.M.) (Agenzia Fides 11/5/2026)


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