EUROPA/RUSSIA - Veglia di Pasqua, l’Arcivescovo Pezzi a 18 catecumeni: “la nostra vita appartiene a Cristo”

domenica, 5 aprile 2026 chiese locali   pasqua   battesimo  

Photo Ol'ga Chrul'

di Chiara Dommarco
Mosca (Agenzia Fides) – “Cristo è risorto!”. Con questo annuncio ripetuto tre volte, caro alla tradizione delle Chiese orientali, e a cui i fedeli hanno risposto “è veramente risorto”, Paolo Pezzi, Arcivescovo della Madre di Dio a Mosca, ha esordito nell’omelia della Veglia pasquale. “’Io sono risorto − dice il Signore − per essere sempre con voi’: questo è l’annunzio pasquale. Cristo è risorto per non lasciarci mai più: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Dio non permette mai che cadiamo dalle Sue mani. E le Sue mani sono mani buone”, ha continuato.

Un annuncio rivolto a ogni donna e a ogni uomo, ha sottolineato il vescovo nella cattedrale dell’Immacolata Concezione: “Ora Cristo risorto rivolge questo annuncio anche a noi: ‘Io sono risorto e sarò sempre con voi. La mia mano vi sostiene e nulla vi strapperà dalla mia mano. Sarò con voi anche alle porte della morte, là dove nessuno può accompagnarvi e dove voi stessi non potete fare nulla. Là vi aspetterò e trasformerò per voi le tenebre in luce’. Questo annuncio, questa parola del Risorto, descrive ciò che accade nel Battesimo. Il Battesimo è più di un lavacro o di una purificazione. È più dell'ingresso in una comunità: è una nuova nascita, un nuovo inizio di vita”. E rivolgendosi ai 18 catecumeni che hanno ricevuto i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana − Battesimo, Confermazione ed Eucaristia −, ha aggiunto: “Cari catecumeni, in questo sta la novità del Battesimo: la nostra vita appartiene a Cristo, non a noi stessi. Ma proprio per questo non siamo soli neppure nella morte, perché siamo insieme a Colui che vive per sempre. Nel Battesimo, insieme a Cristo, accolti da Lui nel Suo amore, siamo liberati dalla paura”.
Rifacendosi all’icona della risurrezione della tradizione orientale, in cui Cristo, nella discesa agli inferi, libera Adamo dalla morte, ha affermato: “Con la sua morte, Egli prende per mano Adamo e tutti coloro che attendono la liberazione, e li conduce alla luce. La luce rende possibile la vita. La luce rende possibile l’incontro. La luce rende possibile la comunione. Essa rende possibile la conoscenza, l’accesso alla realtà, alla verità stessa. E, rendendo possibile la conoscenza, rende possibili anche la libertà e il progresso”.
“Attraverso la risurrezione di Gesù − ha concluso −, l’amore si è rivelato più forte della morte, più forte del male. Per amore Egli è disceso dal cielo, e allo stesso tempo l’amore è quella forza grazie alla quale Egli ora ascende. Uniti al Suo amore, portati sulle ali dell’amore, come persone che amano e sono amate, scendiamo con Lui nelle tenebre del mondo, sapendo che in questo modo ascenderemo con Lui. Ti preghiamo, Signore, in questa notte: rivela il Tuo amore che è più forte dell’odio, più forte della morte. Discendi, o Cristo, negli inferi del nostro tempo e prendi per mano coloro che Ti attendono. Conducili alla luce! Resta con noi anche nelle nostre notti oscure e guidaci fuori! Aiuta me, aiuta noi a scendere con Te nelle tenebre di chi attende, di chi Ti invoca dal profondo! Aiutaci a portare loro la Tua luce! Aiutaci a giungere al “sì” dell'amore, che ci permette di chinarci verso gli uomini e, in questo modo, di ascendere insieme a Te! Amen”. (CD) (Agenzia Fides 5/4/2026)
L’Arcidiocesi della Madre di Dio, guidata dal 2007 da mons. Pezzi, copre un territorio di 2.629.000 km² e comprende un centinaio di comunità. La provincia ecclesiastica della Chiesa cattolica in Russia, oltre all’Arcidiocesi, è costituita da altre tre diocesi suffraganee: la diocesi di San Clemente a Saratov, quella di San Giuseppe a Irkutsk e quella della Trasfigurazione a Novosibirsk.
(Agenzia Fides 5/4/2026)


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