LEONE XIV IN AFRICA - L’Angola orientale tra ricchezze depredate, rivendicazioni autonomiste e stregoneria

martedì, 7 aprile 2026 papa leone xiv   colonialismo   stregoneria   povertà  

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Luanda (Agenzia Fides) – La provincia ecclesiastica angolana di Saurimo comprende la diocesi di Luena, nella provincia di Moxico, la diocesi di Dundo, nella provincia di Lunda Norte, e l’arcidiocesi di Saurimo, nella provincia di Lunda Sul. L’arcidiocesi e le due diocesi suffraganee sono situate nell'Angola orientale, regione ricca di risorse naturali dalle quali la popolazione locale non trae beneficio.

Le discriminazioni nei confronti degli abitanti dell’Angola orientale (che comprende le province di Moxico, Lunda Norte, Lunda Sul e Moxico Leste) sono da anni al centro delle proteste di movimenti della società civile locale. La regione ospita la più grande riserva di diamanti del Paese, dispone delle più abbondanti risorse idriche, di legname e terreni agricoli dell'Angola, ma come affermano i rappresentanti locali continua a essere sistematicamente trattata come un “cortile di casa da sfruttare”.

Gli abitanti delle province dell’Angola orientale deplorano la scarsità di acqua potabile, la mancanza di strade che colleghino comuni e province, la mancanza di elettricità, la situazione sanitaria catastrofica, l'alto numero di bambini senza scuola e costretti a mendicare, e la marginalizzazione della cultura Tchokwe.

Nel 2006 è stato fondato il Movimento del Protettorato Portoghese di Lunda Tchokwe (Movimento do Protetorado Português da Lunda Tchokwé, MPPLT) che rivendica l’autonomia della regione dal resto dell’Angola sulla base del protettorato stabilito dal Portogallo alla fine del XIX secolo, quando la diplomazia di Lisbona si assicurò la sovranità su gran parte dell'entroterra angolano, dove non aveva una presenza effettiva. Ciò avvenne attraverso la stipula di trattati con i capi tribali di diverse regioni, che il movimento afferma di rappresentare. Il territorio unificato copre praticamente la metà orientale dell'Angola.

I responsabili del movimento affermano che tutto quel territorio non è mai stato amministrativamente incluso nello Stato dell'Angola, ma è stato annesso illegalmente all'Angola quando quest'ultima ha ottenuto l'indipendenza nel 1975.

Dalle dichiarazioni dell'MPPLT non si comprende se le rivendicazioni del movimento puntino all'autonomia o all'indipendenza. In una dichiarazione pubblicata in occasione della visita dell’allora Presidente del Portogalli, Marcelo Rebelo de Sousa in Angola, il movimento ha menzionato entrambi gli obiettivi nello stesso paragrafo: "Lunda Tchokwe merita l'indipendenza in base al diritto naturale e legalmente in virtù dei trattati di protettorato firmati dagli antenati Lunda con i portoghesi; l'autonomia, analogamente a quella delle isole di Madeira e delle Azzorre con il Portogallo”.

In un contesto di povertà, rivendicazioni identitarie e assenza dello Stato, si fa strada la presenza di “pratiche magiche” che possono avere anche un impatto sull’ordine pubblico, come avvenuto il 30 gennaio 2021, quando diverse persone persero la vita negli scontri con la polizia durante una manifestazione organizzata dall’MPPLT.

Secondo un’inchiesta del giornalista Rafael Marques de Morais, in quella occasione molti dei partecipanti alla marcia credevano di essere immuni da infortuni e morte grazie a rituali magici compiuti dagli organizzatori e dai leader del movimento prima della manifestazione. Morais che ha pubblicato un libro sulla questione, dal titolo “Miséria & Magia: Revolta em Cafunfo”, afferma che i “rituali magici” sono stati utilizzati per mobilitare la folla e a ingaggiare scontri con le forze di sicurezza, grazie a speciali protezioni di ordine sovrannaturale.
Il fenomeno della stregoneria è stato denunciato con forza da José Manuel Imbamba, arcivescovo di Saurimo, secondo il quale gli stregoni "stanno distruggendo comunità, dividendo e impoverendo le famiglie, uccidendo lo sviluppo (vedi Fides 25/6/2025). (L.M.) (Agenzia Fides 7/4/2026)


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