AFRICA/ETIOPIA - Presenza missionaria ai confini est dell'Oromia: “una nuova chiamata alla prossimità!”

giovedì, 19 febbraio 2026






Laga Hidha (Agenzia Fides) – In Oromia la popolazione sta affrontando una grave crisi umanitaria, caratterizzata principalmente da una prolungata e devastante siccità, insicurezza alimentare, scarsità d'acqua e perdita di raccolti e bestiame con il conseguente sfollamento degli abitanti alla ricerca di sicurezza.

“Siamo precisamente nel Bale Est, Laga Hidha, dove stiamo offrendo formazioni contro la mutilazione genitale femminile e i matrimoni precoci.” E’ la voce dei missionari al servizio della Prefettura Apostolica di Robe che, negli anni di presenza in Etiopia, tra precarietà, ostacoli e difficoltà portano avanti progetti e attività per la popolazione in questa regione che è tra le più povere del Paese ed è a maggioranza musulmana. “Da più di tre anni, d’accordo con il Prefetto Apostolico, padre Angelo Antolini, ofm cap., stiamo lavorando in questa area, in una cittadina a tre ore da Robe, capitale della regione ovest del Bale, per la sensibilizzazione contro le pratiche tradizionali ai danni delle donne” racconta padre Emanuele Ciccia.

“Di recente, su una distesa di terra arida, abbiamo visto decine di donne costruire capanne con rami e teli di plastica. Sono sfollati da zone colpite duramente da siccità e carestia – prosegue il missionario. Alla nostra domanda ‘Perché venire qui?’, hanno risposto: ‘Qui almeno siamo visibili. Siamo venuti per dire al governo che stiamo morendo. Non abbiamo acqua!’ Il giorno dopo le capanne erano già molte di più... oltre 150 donne e bambini. Abbiamo potuto offrire solo qualche sacco di riso. Poi abbiamo giocato con i bambini. Per qualche minuto le persone si sono rallegrate… perfino gli adulti si sono lasciati coinvolgere nei giochi!”

“La crisi nel Bale Est continua... è per noi una nuova chiamata alla prossimità! Sarà una sfida particolare essere presenti e lavorare in una città dove non c’è una chiesa cattolica a cui potersi riferire quando ci si presenta” conclude p. Emanuele con l’invito alla preghiera in questo loro nuovo cammino missionario.

(AP) (Agenzia Fides 19/2/2026)


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